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3. A COSA NON SERVONO I NUMERI COMPLESSI
Il discorso fatto ti avrà certamente lasciato molto perplesso. Ma insomma: cos'è questa storia, che di fronte ad una operazione impossibile si possono inventare nuovi numeri in modo che, nell'insieme numerico più ampio così ottenuto, l'operazione divenga possibile? Questa procedura sa di "trucco", di "fregatura"; ci fa perdere fiducia nei matematici, che parrebbero tirare per il collo ogni questione fino a risolvere tutto e ad aver sempre ragione. In tutta onestà, ti assicuro che le cose non stanno così.
Vorrei farti riflettere almeno sui due punti seguenti.
a)
L'operazione NON può essere resa possibile tramite il passaggio
ad un insieme numerico più vasto di Infatti, indicato per assurdo con
e quindi,
essendo la divisione l'operazione inversa della moltiplicazione, Ora, se noi consideriamo le seguenti due espressioni: i)
ii)
vediamo che di numeri, la validità della proprietà associativa della moltiplicazione, nell’ambito di quella famiglia. Per questo fatto, L'operazione 1/0 è destinata a rimanere sempre e comunque IMPOSSIBILE, qualunque sia l'insieme numerico in cui si supponga di lavorare.
b) I numeri complessi hanno applicazione soltanto in ambiti molto particolari, ad esempio in Ingegneria Elettronica o in certe questioni avanzate di Fisica. Non ha alcun senso usarli per misurare lunghezze, intervalli di tempo, pesi, ecc.
Se ti dico: vengo a trovarti fra 3 ore (3 è un numero intero), dico una cosa sensata. Se ti dico che verrò fra 3/4 d’ora (3/4 è un numero razionale) dico pure una cosa sensata. Se prometto
che verrò fra ma in linea
di principio l’affermazione è sensata, perché e, se faccio scattare il cronometro in questo momento (istante t = 0), ad un certo
punto lo scorrere del tempo porterà all’attraversamento dell’istante (supponendo di misurare il tempo in ore); ragionando in minuti, si tratterà di
Ma se ti dico che ci vedremo fra i ore, dico una cosa che è assolutamente priva di senso.
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