|
12. RAZIONALIZZAZIONE DEL DENOMINATORE DI UNA FRAZIONE
L’esperienza mostra che in parecchi casi (non sempre, ma con grande frequenza), quando in una frazione compare il SEGNO DI RADICE a DENOMINATORE, tale segno di radice “dà fastidio”: · può essere scomodo ai fini della valutazione del valore numerico del risultato, · o per le esigenze del calcolo letterale, · oppure può influire negativamente sulla compattezza e/o eleganza dell’espressione.
Due esempi:
|
|||
|
♪ ♫
|
Il fattore per cui moltiplicare ambo i termini della frazione, onde eliminare il segno di radice dal denominatore, prende il nome di “fattore razionalizzante”.
|
||
Passiamo ora in rassegna le casistiche più rilevanti di razionalizzazione.
|
|||
|
q
|
|||
|
|
Regola 1:
|
||
|
q
|
|||
|
|
Regola 2:
|
||
|
q
|
|||
|
|
Regola 3:
|
||
NOTA: se così non fosse, si estrarrebbero innanzitutto uno o più fattori e ci si ricondurrebbe a questo caso
|
q |
|
|
|
|
L’ultimo esempio illustra la
Regola 4:
Quando a denominatore abbiamo la somma algebrica di tre termini con radicali quadratici, prima di tutto si raggruppano due fra i termini entro parentesi, poi si moltiplica per l’espressione che permette di ottenere il prodotto notevole tenendo presente che in questo caso occorrono DUE FASI SUCCESSIVE per completare la razionalizzazione.
|
|
|
Vediamo un’altra situazione analoga:
|
||
|
|
|
|
|
|
||
|
q |
|
Questo caso, bizzarro ma rilevante, si affronta nel modo seguente: si “tratta”
l’espressione che verrà moltiplicato per un’opportuna espressione, in modo da
ottenere come risultato Ma questa
espressione è il trinomio Infatti è noto
che Dunque, nel nostro esempio,
|
|
Ancora due razionalizzazioni del medesimo tipo:
♪
♫
|
||
|
|
Regola 5:
|
|