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18. RADICALI E VALORI ASSOLUTI
Consideriamo
l’espressione Essa
ha significato qualunque sia il segno di perché, qualunque sia il segno della base, un quadrato è sempre positivo o nullo (mai negativo) e perciò la radice quadrata di un quadrato si può sempre estrarre.
Chiediamoci
ora: è sempre giusto scrivere
Beh, è giusto solo se Ad
es., nel caso Riflettendo
bene, l'uguaglianza che vale sia per
(14)
Osserviamo che invece con una radice ad indice dispari (ad esempio, una radice cubica) NON avremmo dovuto introdurre le stanghette di valore assoluto; insomma, vale, qualunque sia il segno del numero reale a, l'uguaglianza
(15)
(ricordiamo ancora una volta che nel caso di un radicale con indice dispari, sia il radicando che il risultato possono essere positivi, nulli o negativi e il risultato ha sempre lo stesso segno del radicando).
Analogamente, avremo, qualunque sia il segno del numero a:
(16)
La
(16) è ricavabile dalla (14) con la catena
Anche qui, in situazioni affini che però portino una radice cubica al posto della quadrata, le stanghette non vanno introdotte:
(17)
Osservazione - E' chiaro che nella (14) e nella (16) possiamo fare a meno delle stanghette di val. assoluto in tutti quei
casi in cui si sa per certo che il numero indicato con a è Ancora: il radicale Ma l'uguaglianza L'uguaglianza che vale anche con a, b entrambi negativi è
(18)
Il problema non sussiste con indice dispari: qualunque siano i segni di a, b, è sempre
(19)
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Generalizzando, si vede che vale la seguente comoda REGOLA:
LE STANGHETTE DI VALORE ASSOLUTO VANNO INTRODOTTE NEI CASI IN CUI, OPERANDO CON UN RADICALE AD INDICE PARI, A PARTIRE DA UN FATTORE DI GRADO PARI SI PASSA AD UNO · di una semplificazione indice-esponente (proprietà invariantiva) · o dell'estrazione di un fattore dal segno di radice · o dello "spezzamento" di un radicale con la regola per la radice di un prodotto o di un quoziente.
Il simbolo di “modulo” si può evitare, in questi casi, solo se il numero che andrebbe a finire
entro le stanghette è
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