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6. TRASPORTO DI UN FATTORE DENTRO E FUORI DAL SEGNO DI RADICE
La
catena
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(9) |
Un fattore POSITIVO, che moltiplica un radicale, può essere fatto FILTRARE SOTTO IL SEGNO DI RADICE, PURCHE’ LO SI ELEVI ad un esponente uguale all'indice.
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Esempi:
Sovente è invece utile, ai fini del calcolo, percorrere il CAMMINO INVERSO; ossia, ESTRARRE UN FATTORE da un radicale il cui radicando è un prodotto. Ciò è possibile solo se uno dei fattori del prodotto che sta a radicandoè elevato ad un esponente maggiore o uguale all'indice della radice.
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A tale scopo (estrazione di un fattore dal segno di radice) non è necessario imparare regole particolari; basterà procedere "per tentativi", ponendosi sempre, a cose fatte, la seguente domanda: "e se adesso riportassi dentro il fattore che ho estratto, ritroverei l'espressione di partenza?" In caso di risposta affermativa, tutto è OK!
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NOTA. La regola direbbe che un fattore interno ad un radicale, e avente esponente non inferiore all’indice, può essere estratto dal segno di radice con esponente uguale al QUOZIENTE della DIVISIONE INTERA ESPONENTE:INDICE, e rimanere all’interno della radice con esponente uguale al RESTO della stessa divisione.
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Esempi:
7. RADICE DI UN RADICALE
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(10) |
La radice di un radicale è un radicale che ha per radicando lo stesso radicando, e per indice il prodotto degli indici.
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Dimostrazione di (10). Col "Principio E": |
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Poiché, elevando il 1° e il 2° membro dell’uguaglianza (10) da dimostrare al medesimo esponente nk, si è ottenuto lo stesso risultato a, resta stabilito, per il “principio E”, che la (10) è corretta. |
Ricordiamo l’identità (4):
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Esempi:
8. POTENZA DI UN RADICALE |
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(11) |
Per elevare a potenza un radicale, basta elevare a quell'esponenteil radicando, mantenendo invariato l'indice. In altre parole: un esponente esterno può essere fatto "filtrare sotto il simbolo di radice".
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Dim. di (11): lasciata al lettore. Col "Principio E", elevando allo stesso esponente n ambo i membri.
Esempi:
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NOTA 1 − Si capisce allora che si può semplificare direttamente l’indice con l’esponente esterno, facendo poi filtrare
questo all’interno soltanto alla fine: NOTA 2 − Nell’eseguire (qual è quel numero
che elevato al quadrato dà come risultato
oppure, possiamo pensare a una semplificazione che fa diventare l’indice uguale a 1,
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