SISTEMI DI GRADO SUPERIORE AL 1°
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1. GRADO DI UN SISTEMA. METODI GENERALI DI RISOLUZIONE |
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Si dice “grado” di un sistema il prodotto fra i gradi delle sue equazioni. |
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q
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Va detto che a volte un sistema “appare” di grado n, mentre in realtà il “vero” grado è inferiore.
Ad esempio, il sistema seguente:
appare di 2° grado, ma un semplice passaggio mostra che è invece sostanzialmente di 1° grado.
La problematicità, dato un sistema, di stabilire a priori quale sia il suo grado effettivo, rende ardua l’enunciazione, per i sistemi, di un teorema analogo a quello che è, per le equazioni, il “Teorema Fondamentale dell’Algebra”.
E’ possibile, comunque, affermare che un sistema di grado n non può avere più di n soluzioni (eccettuati i casi in cui il sistema risulti indeterminato). E’ chiaro che questo discorso sul “grado” si può riferire esclusivamente a quei sistemi nei quali le equazioni in gioco sono tutte algebriche (ossia, della forma “polinomio = 0”)
Importante tener presente che, quando si dice “SOLUZIONE” con riferimento a un sistema, si intende: · una COPPIA ORDINATA di numeri, se il sistema ha due incognite; · una TERNA ORDINATA di numeri, se il sistema ha tre incognite; · ecc.
Il metodo più generale per la risoluzione di un sistema è quello di sostituzione; è possibile comunque applicare anche “riduzione”, ossia rimpiazzare un’equazione, quando lo si ritenga conveniente, con una combinazione lineare (NOTA) dell’equazione stessa con una o più fra le altre.
NOTA: “combinazione lineare” di due o più oggetti matematici (equazioni, vettori, …)è ciò che si ottiene sommandoli algebricamente, dopo aver eventualmente moltiplicato ciascuno di essi per una costante numerica.
Vediamo un paio di esempi. |
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Il sistema assegnato, che
era di 2° grado, ammette dunque le 2 soluzioni:
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ESERCIZI (sistemi di grado superiore al 1°) Vai alle correzioni ð |
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3) |
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(sottrarre innanzitutto membro a membro) |
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SOLUZIONI |
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3) 7) |
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