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6.2 - TEOREMI FONDAMENTALI SULLA CIRCONFERENZA |
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TEOREMAPer tre punti non allineati (cioè: che non giacciono su di una stessa retta) passa una circonferenza ed una sola. |
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IPOTESI:
A, B, C non allineati
TESI:
Esiste una e una sola circonferenza, che passa per i tre punti A, B, C |
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Dimostrazione
ESISTENZA Siano a, b gli assi dei due segmenti AB e BC. Osserviamo che le due rette a, b devono per forza incontrarsi, perché sono perpendicolari a due rette incidenti. Più in dettaglio: se, per assurdo, a e b fossero parallele, allora a, oltre ad esser perpendicolare ad AB, cadrebbe perpendicolarmente anche sul prolungamento di BC (in quanto parallela ad una perpendicolare a BC), e si formerebbe un triangolo con due angoli retti, il che è impossibile. Sia dunque D il punto di incontro dei suddetti due assi a, b. Ricordiamo che l'asse di un segmento (cioè, la perpendicolare a quel segmento nel suo punto medio) risulta essere il luogo geometrico dei punti del piano aventi la proprietà di essere equidistanti dagli estremi del segmento dato. Perciò, poiché D appartiene all'asse di AB, avremo DA=DB; e poiché D appartiene anche all'asse di BC, sarà pure DB=DC. In definitiva, avremo DA=DB=DC e, di conseguenza, puntando il compasso in D con apertura DA, la circonferenza tracciata passerà anche per B e per C. L'esistenza di una circonferenza passante per tutti e tre i punti A, B, C è così dimostrata.
UNICITA' Tale circonferenza è poi unica, perchè la posizione del suo centro è univocamente determinata. Infatti, esclusivamente il punto D della costruzione da noi effettuata ha la proprietà di essere equidistante da A, B e C: se un punto O è tale che OA=OB=OC, allora O deve stare sia sull'asse di AB (per il fatto che OA=OB) che sull'asse di BC (per il fatto che OB=OC), quindi deve per forza coincidere col punto di intersezione di tali due assi, ovvero con D.
q OSSERVAZIONE Il teorema precedente si potrebbe anche enunciare dicendo che "Tre punti non allineati INDIVIDUANO una circonferenza ed una sola". Il termine "individuare" in Matematica è adoperato per indicare che "ad un certa cosa si può associare, in modo unico, una certa altra cosa". Altri esempi: · Due punti distinti su di un piano "individuano" una retta. · Una coppia ordinata di interi, il
secondo dei quali
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TEOREMA La perpendicolare ad una corda condotta dal centro della circonferenza dimezza la corda stessa (quindi, ne è asse).
Per la dimostrazione, basta congiungere gli estremi della corda col centro: si forma un triangolo che è isoscele, perciò l’altezza relativa alla base fa anche da mediana.
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TEOREMA L'asse di ogni corda passa per il centro.
Conseguenza del teorema precedente. Oppure, in modo ancora più diretto, si può ragionare così: il centro è equidistante dagli estremi della corda, perciò appartiene all'asse di questa. |
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