6.4 - ANGOLI ALLA CIRCONFERENZA E ANGOLI AL CENTRO

 

 

Def.  Si dice "angolo alla circonferenza" un angolo avente il vertice sulla circonferenza, e i lati

i)     ENTRAMBI SECANTI la circonferenza (angolo alla circonferenza "di prima specie")

ii)   oppure UNO SECANTE E L'ALTRO TANGENTE (angolo alla circ. "di seconda specie")

 

 

Per un angolo alla circonferenza,

l’angolo al centro “CORRISPONDENTE

è quello che contiene lo stesso arco,

o, come si usa dire, che “insiste sullo stesso arco”.

 

sono

corrispondenti

 

 

sono

corrispondenti

 

 

 

TEOREMA

Ogni angolo alla circonferenza è uguale a metà dell'angolo al centro corrispondente

 

 

Per la dimostrazione, occorre distinguere vari casi (l’angolo alla circonf. sarà sempre indicato con  ).

 

q       1° caso:  sia di  SPECIE; si possono avere TRE SOTTOCASI, a seconda che il centro:

 

1) appartenga a uno dei lati dell'angolo

 

 

 

2) sia interno all'angolo

 

3) sia esterno all'angolo

 

 

Lasciata

al bravo lettore.

Per differenza

anziché per somma …

La TH è

 

 

 

 

q       2° caso:  sia di  SPECIE; si possono avere TRE SOTTOCASI, a seconda che il centro:

 

 

      1) appartenga a uno dei lati dell'angolo

 

Semplicissimo:  

perché una tangente ad una circonf.

è sempre perpendicolare al raggio

che va al punto di contatto;

ma ;

pertanto  

2) sia interno all'angolo

 

 

 

 

3) sia esterno all'angolo

 

 

 

 

Lasciata

al diligente lettore.

Per differenza

anziché per somma …

La tesi è  

 

 

COROLLARIO 1

Tutti gli angoli alla circonferenza che insistono su di uno stesso arco sono uguali.

 

 

   

 

Infatti sono tutti uguali a metà dello stesso angolo al centro!

 

Nella figura:

 

         

perché sono tutti uguali a  .

 

COROLLARIO 2

Un angolo alla circonferenza che insiste su di una semicirconferenza

(o, come si preferisce dire, che "è inscritto" in una semicirconferenza;

o, come si suole anche dire seppure impropriamente, che "insiste su un diametro"),

è RETTO.

 

 

 

Nella figura, l’angolo alla circonferenza  

"insiste" sulla semicirconferenza

che va da A fino a B, e  NON  passa per V;

si può anche dire (e, in effetti, si preferisce dire)

che "è inscritto" nell’altra semicirconferenza

(quella che va da A fino a B, passando per V).

Bene!  è retto, perché è metà

dell’angolo al centro corrispondente  

che è piatto.

 

 

 

 

IN ALTERNATIVA ,

la dimostrazione dello stesso enunciato

si potrebbe anche effettuare

applicando, al triangolo ABV, il teorema secondo cui

"se in un triangolo la mediana relativa ad un lato

è metà del lato stesso,

allora il triangolo è rettangolo

(e, precisamente, l'angolo retto

è quello opposto al lato in questione)".

 

 

 

COROLLARIO 3

In un triangolo rettangolo, la circonferenza avente per diametro l'ipotenusa

passa per il vertice dell'angolo retto.

 

 

 

 

 

Questo teorema, che può essere pensato come l'inverso

del precedente corollario 2, si può dimostrare in diversi modi.

Ad esempio, è bella la seguente dimostrazione per assurdo.

 

Sia ABC un triangolo rettangolo in C;

se la circonferenza di diametro AB non passasse per C,

allora intersecherebbe il lato BC (o il suo prolungamento)

in un punto D distinto da C.

Perciò l'angolo  sarebbe retto perché inscritto in una semicirconferenza, ed essendo pure retto (per ipotesi) l'angolo ,

dal punto A si potrebbero condurre alla retta BC

due distinte perpendicolari,

mentre sappiamo che la perpendicolare

per un punto dato a una retta data è unica.

 

L’assurdo trovato dimostra la tesi.