ESEMPI NUMERICI, ESERCIZI SUI TEOREMI DI EUCLIDE E DI PITAGORA
|
a) In un triangolo rettangolo PQR, di ipotenusa QR, le proiezioni dei cateti sull’ipotenusa misurano rispettivamente 9 cm e 16 cm. Determinare perimetro e area del triangolo.
|
|
|
|
Il fatto che siano note le misure delle proiezioni dei due cateti sull’ipotenusa
ci fa venire in mente il 2° Teorema di Euclide, del quale sono “protagoniste”
tali due proiezioni, insieme con l’altezza relativa all’ipotenusa. Dunque
e da qui ricaviamo
|
Ora possiamo ricavare il cateto PQ:
|
NOTA 1 Ovviamente, davanti alla radice non mettiamo il doppio segno perché il valore negativo non avrebbe senso in questo contesto.
NOTA 2 Anche:
NOTA 3 L’unità di misura, a stretto rigore, andrebbe scritta ad ogni passaggio della catena; noi, per brevità, la mettiamo solo nel passaggio finale.
|
|
|
|
||
|
♪ applicando il Teorema di Pitagora al triangolo rettangolo PHQ:
da cui
E possiamo ricavare il cateto PR:
|
♫ oppure applicando il 1° Teorema di Euclide al triangolo rettangolo PQR:
|
|
|
♪ applicando il Teorema di Pitagora al triangolo rettangolo PHR:
da cui
|
♫ oppure applicando il 1° Teorema di Euclide al triangolo rettangolo PQR:
|
|
|
|
oppure
|
|
|
b) In un triangolo rettangolo i cui lati misurano 5, 12 e 13, quali sono le misure delle proiezioni dei cateti sull’ipotenusa? E dell’altezza relativa all’ipotenusa?
|
|
||||
|
|
|
|
|||
|
|
|
|
|||
|
In alternativa (con calcoli, però, più pesanti) si sarebbe potuta calcolare immediatamente l’altezza relativa all’ipotenusa mediante la formula |
|
||||
|
per poi ricavare le proiezioni con Pitagora:
|
|
|
|||
|
|
|
||||
|
c) In un triangolo rettangolo, un cateto misura metri 9, e l’altro cateto è inferiore di 1 metro all’ipotenusa. Determina tutti i lati del triangolo. |
d) In un triangolo rettangolo, i cateti sono uno i e il perimetro misura 36a. Determinare l’area.
|
|
|||
|
|
|
|
|
|
|
|
In questo problema, Pitagora è stato utilizzato per impostare l’equazione risolvente.
INUTILE, IN CASI SIMILI, SCOMODARE formule inverse o RADICI QUADRATE: quando si desidera scrivere un’uguaglianza contenente x che serva da equazione risolvente, basta a tale scopo la relazione pitagorica “originaria”.
|
|||||
|
In questo problema, dunque, il teorema di Pitagora è stato impiegato per esprimere un segmento in funzione di x. |
|||||
|
|||||