2.  SUPERFICI E SOLIDI DI ROTAZIONE

 

La figura qui sotto mostra una

SUPERFICIE DI ROTAZIONE,

generata da una curva

che ruota intorno ad una retta;

tratteggiato, il suo “asse di rotazione”.

 

 

Nella figura qui a sinistra,

compaiono anche

dei “meridiani

(ciascuno è uguale

alla curva

che viene fatta ruotare

intorno all’asse)

e dei “paralleli

(circonferenze,

aventi il centro

sull’asse di rotazione).

 

Immagini: dai siti

www.indiana.edu,

 

http://www.softcom.net/
users/sbmathias/series.htm

 

Se invece di una curva

facciamo ruotare intorno all’asse

una superficie, avremo un

SOLIDO DI ROTAZIONE:

 

 

 

Un “CILINDRO CIRCOLARE RETTO

è il solido di rotazione

generato da un rettangolo

nel ruotare di un giro completo

intorno ad un suo lato.

 

 

 

Un “CONO CIRCOLARE RETTO

è il solido di rotazione generato da

un triangolo rettangolo

nel ruotare di un giro completo

intorno ad un suo cateto.

 

 

 

Anche una SFERA

si può pensare come

ottenibile  ruotando

un cerchio intorno

a un suo diametro.

 

 

Abbiamo sopra definito cosa si intende per “cono circolare retto”:

ma più in generale, togliendo gli aggettivi, si può chiamare “CONO

qualunque solido ottenibile prendendo una porzione limitata di piano (“base”)

avente come contorno una curva chiusa di forma arbitraria,

poi un punto V (“vertice”) esterno al piano della base,

e congiungendo V con tutti i punti P appartenenti al contorno della base.

In questo senso, le “piramidi” non sono altro che “coni” particolari.

 

Lo stesso dicasi per il CILINDRO; esistono anche cilindri “non retti”,

come quello piccolino che abbiamo messo accanto al cono qui a fianco,

o cilindri la cui base non è un cerchio, ma un’altra superficie a contorno chiuso.

 

Va comunque detto che la maggior parte dei testi

quando parla di “cilindro” o di “cono” sottintende “circolare retto”.

 

 

LE SEZIONI DI UNA PIRAMIDE

CON PIANI PARALLELI ALLA BASE

SONO POLIGONI SIMILI AL POLIGONO DI BASE,

e il RAPPORTO DI SIMILITUDINE E’ UGUALE  a  (figura),

cioè AL RAPPORTO FRA LE DISTANZE della sezione e della base

rispettivamente, DAL VERTICE della piramide.

 

ANALOGAMENTE AVVIENE PER UN CONO.

 

 

Nella figura a fianco questo enunciato (che non dimostriamo)

è visualizzato nel caso di una piramide a base quadrangolare.

 

 

Inoltre il rapporto fra le aree della sezione e della base è uguale

al rapporto fra i quadrati delle loro distanze dal vertice.