4. IL PRINCIPIO DI CAVALIERI E
AL CALCOLO DEI VOLUMI DI PRISMI, CILINDRI, PIRAMIDI E CONI
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ASSIOMA: il “PRINCIPIO DI CAVALIERI” (Bonaventura Cavalieri, 1598-1647)
“ Se due solidi possono essere disposti in modo tale che, sezionandoli con un fascio di piani paralleli, ciascun piano individua sui due solidi due sezioni equivalenti ( = con la stessa area), allora i due solidi sono equivalenti ( = hanno ugual volume) ” |
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(immagine opera di Anton, da Wikimedia Commons, qui utilizzata con licenza |

Nella dimostrazione dell’enunciato di cui sopra occorre anche tener conto
del fatto (intuitivo, ma comunque dimostrabile) che
le sezioni di un prisma, o di un cilindro, con piani paralleli alle basi, sono tutte uguali (fra loro e con le basi)
CONSEGUENZE: FORMULA PER IL VOLUME DI UN PRISMA O DI UN CILINDRO
Un prisma è dunque, in particolare, equivalente ad un parallelepipedo rettangolo,avente base equivalente e altezza uguale a quella del prisma.
E anche un cilindro è equivalente ad un parallelepipedo rettangolo,avente base equivalente e altezza uguale a quella del cilindro.
Quindi per calcolare il volume di un prisma qualsiasi o di un cilindro qualsiasi la formula da utilizzare è la stessa che abbiamo visto (paragrafo 3) valere per il parallelepipedo rettangolo, ossia
che nel caso di un cilindro, retto o non
retto, a base circolare di raggio r, diventa |

Nella dimostrazione dell’enunciato di cui sopra occorre anche tener conto del fatto che
date due piramidi, o due coni, o una piramide e un cono, se i due solidi hanno ugual altezza e basi equivalenti,
sezionando i due solidi con due piani aventi ugual distanza dal vertice, si ottengono sezioni fra loro equivalenti
(questo è conseguenza dell’ultimo teorema del paragrafo 2).
Possiamo pensare di sostituire qualunque piramide assegnata, con una qualsiasi piramide a base triangolare,
purché tale seconda piramide abbia altezza uguale e base equivalente a quella della piramide originaria.
Infatti la “vecchia” piramide e quest’altra “nuova” saranno equivalenti per il precedente Teorema 2;
mentre il Teorema 1 ci assicura che prismi con basi equivalenti e altezze uguali sono equivalenti.
Noi supporremo che la “nuova” piramide, equivalente alla “vecchia”, abbia
● come base un triangolo rettangolo
● e il vertice tale che la sua proiezione sul piano della base
cada proprio nel vertice di uno degli angoli acuti del triangolo di base
(in realtà, nessuna di queste due condizioni è indispensabile per la dimostrazione,
tuttavia in questo modo la comprensione dei disegni dovrebbe probabilmente risultare meno difficoltosa).
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Partiamo dunque dalla piramide ABCV della figura qui a destra, e innanzitutto costruiamo il prisma avente base ABC e altezza AV.
Ci proponiamo di dimostrare che la piramide ABCV è la terza parte del prisma
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In pratica, alla piramide
è stato aggiunto il solido |
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Adesso tracciamo la
diagonale che è la base del solido
piramidale che abbiamo aggiunto alla piramide iniziale; il piano passante per i 3
punti B, divide la piramide a base
rettangolare in due piramidi a base triangolare, che sono La prima è facile da visualizzare, la seconda un po’ meno: penso saranno utili le due figure seguenti, che mostrano tali due piramidi singolarmente: |
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Nella seconda figura
abbiamo lasciato anche il segmento entrambe le piramidi se ne
prendiamo come basi triangoli le due piramidi, per avere ugual base e uguale altezza, sono equivalenti. |
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Riconsiderando ora la
piramide ABCV di partenza, scopriamo che essa è equivalente alla
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se si prendono per basi
ABV e ● ● e ABCV e
Ma allora il prisma è composto dalle tre
parti
Ciascuna
delle tre parti è perciò 1/3 del prisma; in particolare, |
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CONSEGUENZE: FORMULA PER IL VOLUME DI UNA PIRAMIDE O DI UN CONO
Poiché dunque una piramide, o un cono, hanno volume uguale a1/3 del volume di un prisma che ha base equivalente e altezza uguale,per calcolare il volume di una piramide o di un cono la formula da utilizzare sarà
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