5. TEOREMI SULLE ISOMETRIE
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1. In un’isometria a rette incidenti corrispondono rette incidenti, e a rette parallele corrispondono rette parallele.
2. In ogni isometria l’immagine di un triangolo è sempre ancora un triangolo, uguale ( = congruente) a quello di partenza.
3. In ogni isometria ad un angolo corrisponde sempre un angolo, uguale a quello di partenza.
4. In ogni isometria ad un poligono corrisponde sempre un poligono, uguale a quello di partenza.
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q Dimostrazione del teorema 1
·
Siano a, b
due rette incidenti, e le rispettive rette immagini attraverso
un’isometria
(sappiamo che un’isometria è anche un’affinità, quindi l’immagine di una retta attraverso un’isometria
è sempre ancora una retta). Detto W il
punto di intersezione fra a e b, l’immagine di W
dovrà appartenere tanto alla retta quanto alla retta
,
le quali pertanto saranno anch’esse incidenti.
·
Se invece a, b sono
due rette parallele, le loro immagini dovranno pure essere parallele,
perché se, per assurdo, avessero un punto in comune, la controimmagine di questo punto dovrebbe
appartenere sia alla retta a che alla retta b, che quindi non sarebbero parallele, contro quanto supposto.
q Dimostrazione del teorema 2
Sia un’isometria, e sia ABC un triangolo. Vogliamo
innanzitutto dimostrare
che l’insieme delle immagini dei punti di ABC costituisce ancora un triangolo;
successivamente, faremo vedere che tale triangolo è uguale ad ABC.
Sia dunque: .
Poiché un’isometria muta segmenti in segmenti,
l’insieme delle immagini dei punti del
segmento AB andrà a costituire il segmento (brevemente:
l’immagine del segmento AB sarà il
segmento ), e analogamente per gli altri due lati.
Insomma,
:
il “contorno” di ABC si muta nel “contorno” di
.
Occorre ora provare che ogni punto P interno ad ABC
ha come immagine un punto ,
che è interno ad
.
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Sia dunque P un punto interno ad ABC. Sia N l’intersezione della semiretta AP col lato BC. Il punto P appartiene al segmento AN. Sia costituito dalle immagini dei punti del segmento BC; ed N sta, appunto, su BC. Ora il punto ma quest’ultimo segmento è interno al
triangolo e ciò prova che
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Per completare la dimostrazione, manca ancora un passaggio: bisogna far vedere che la
controimmagine di ogni punto interno ad Sia dunque Q* un punto interno ad Vogliamo far vedere che Q è interno ad ABC. Chiamiamo
S* l’intersezione della semiretta |
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Teniamo presente che il punto Q*
appartiene al segmento Il punto S dovrà appartenere a BC, perché quest’ultimo segmento è costituito dalle controimmagini dei
punti del segmento ed S* sta appunto su Consideriamo ora il segmento AS, che è interno al triangolo ABC: l’insieme delle immagini dei suoi
punti va a costituire il segmento ma tra i punti di sta su AS, che è interno ad ABC (NOTA)
Tutto ciò prova che l’insieme delle immagini dei punti del triangolo ABC, va a costituire
ancora un triangolo ( |
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Riguardo
infine al fatto che 3° Criterio
di uguaglianza dei triangoli ( E con ciò la dimostrazione del teorema è completata.
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NOTA - Più brevemente, per far vedere che la
controimmagine di ogni punto interno ad
è interna ad ABC, si sarebbe potuta chiamare in causa la corrispondenza inversa della i.
Come sappiamo, l’inversa di un’isometria è ancora una isometria; e per quanto già dimostrato sopra,
siamo
certi che le immagini, attraverso la ,
dei punti interni ad
,
sono interne ad ABC.
Quindi
le controimmagini, attraverso la i,
dei punti interni ad ,
sono interne ad ABC.