20. EQUAZIONI DELLA TRASFORMAZIONE COMPOSTA
(detta anche “trasformazione PRODOTTO”)
Sappiamo che “comporre” due trasformazioni significa “applicarle successivamente”.
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Consideriamo ad esempio due punti fissi
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applichiamo al generico punto innanzitutto la simmetria ottenendo un certo punto
♫ poi, a questo pervenendo ad un nuovo
punto
Possiamo ora pensare alla trasformazione che muta direttamente
questa sarà indicata con (si scrive per prima la trasformazione che viene applicata per ultima!) e sarà chiamata “trasformazione composta”, o anche “trasformazione prodotto”. |
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· Osserviamo che la composizione di due trasformazioni non è, in generale, commutativa:
vai a riprendere
l’esempio appena fatto, e verifica che .
· Ribadiamo ancora:
SI DEVE APPLICARE PER PRIMA
Se trovo scritto devo applicare prima g e poi f
(ciò vale sia con le trasformazioni che, più in generale, con tutte le funzioni).
Facciamo un esempio che mostri come si scrivono le equazioni della trasformazione composta,
date le equazioni delle trasformazioni componenti:
Se è richiesto di ricavare
le equazioni di ,
allora faccio così (devo applicare prima
e poi
):
e ho, in definitiva:
I punti iniziale e finale sono qui indicati
rispettivamente con e
;
per ripristinare la notazione più consueta, potrei, volendo, trascrivere
ribattezzando il punto finale con :
a)
scegli qualche coppia e scrivi le equazioni della trasformazione
composta
;
b) componi qualche trasformazione con la sua inversa, per verificare che così facendo si ottiene l’identità,
ossia la trasformazione di
equazioni
Fanne, con passaggi algebrici, la composizione e verifica che si ottiene ancora una traslazione.