ANALOGICO: che varia con CONTINUITA’, assumendo tutta la gamma dei valori intermedi
DIGITALE: che cambia “a scatti”, in modo “discreto”, quindi è rappresentabile con DIGITS (CIFRE)
ESEMPI:
|
Un orologio ANALOGICO è la meridiana. L’ombra del sole si sposta con continuità.
Un orologio DIGITALE è quello a display. L’ora segnata dalle cifre sul display cambia a scatti, per esempio di secondo in secondo.
|
|||
|
Un termometro ANALOGICO è quello in cui la temperatura è indicata dall’altezza della colonnina. Tale altezza varia con continuità, assumendo tutti i valori intermedi fra il minimo e il massimo raggiunti.
Un termometro DIGITALE è quello a display. La temperatura che si legge sul display aumenta, o diminuisce, a scatti di un decimo di grado centigrado.
|
|||
|
Un segnale telefonico ANALOGICO è quello “classico” in cui la nostra voce alla cornetta viene trasformata in un segnale elettrico, che con il variare continuo della sua ampiezza e frequenza ricalca esattamente il variare continuo della voce. Il segnale elettrico viaggia lungo la linea telefonica, e al capo opposto del filo viene ritrasformato in segnale acustico.
|
|||
|
Un segnale telefonico DIGITALE è quello in cui la voce viene “campionata”, ossia misurata a intervalli di tempo ravvicinatissimi e quindi codificata in sequenze di numeri. Tali sequenze numeriche vengono opportunamente tradotte in una configurazione di impulsi elettrici, poi trasmessi lungo il filo. E’ come se lungo il filo viaggiasse una catena di numeri e non più un segnale variabile con continuità.
|
Da analogico a digitale |
||
|
|
Qui a sinistra, un’immagine DIGITALE: si vede bene che la figura è scomposta in tantissimi quadratini, ognuno colorato in una sua specifica tinta unita.
A destra, una visione d’insieme del dipinto di Caspar David Friedrich da cui il particolare è tratto:
Le bianche scogliere di Rügen, 1818
|
|
|
Internet è il sistema con cui i computer si collegano gli uni agli altri tramite la linea telefonica
oppure tramite onde radio (collegamento senza fili Wi-Fi o Wi-MAX) o fibre ottiche.
Un “sito Internet” è materialmente memorizzato sull’hard disk di un certo computer
situato in una data località, negli USA oppure in Francia o in Italia o altrove;
quando visitiamo il sito, noi andiamo a prelevare dati da quel computer,
col quale comunichiamo e dal quale riceviamo i dati per mezzo, appunto, della linea telefonica.
Spesso si assumono come sinonimi i due termini Internet e World Wide Web.
Per la precisione, non si tratta di sinonimi: il World Wide Web è, infatti, solo una parte di Internet.
Internet è, globalmente, tutto l’insieme dei protocolli (=modalità standard) di comunicazione,
che permettono scambi di dati attraverso la linea telefonica (o le fibre ottiche, o le onde radio).
Questi scambi di dati possono essere, più specificatamente:
· il World Wide Web (WWW), ossia la “ragnatela” degli innumerevoli siti
·
· i Gruppi di Discussione (newsgroup)
· la messaggeria istantanea
· FTP e TELNET (sistemi per lo scambio di file)
· …
a) Collegamento “classico”, a BASSA VELOCITA’, attualmente obsoleto
b) Collegamento ADSL
La comunicazione del computer con la linea telefonica avviene, in questi due casi,
attraverso un dispositivo detto MODEM (dalle parole MOdulatore-DEModulatore),
che va collegato alla linea telefonica stessa tramite una presa apposita.
L’efficienza di un modem si misura contando quanti bit è in grado di inviare/ricevere in un secondo
(bps = bit per secondo: notare la “b” minuscola che indica il “bit”, mentre “B” starebbe per “Byte”).
Il collegamento “lento”, in uso agli esordi di Internet, funzionava con un modem a 56 Kbps
(56 X 1000 = 56000 bit per secondo; osserviamo per la precisione che in questo contesto,
come è spiegato a pag. 123, “K” vuol dire esattamente 1000 e non 1024)
La tecnologia ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)
permette di far funzionare la normale linea telefonica analogica in una modalità particolare,
sfruttando un campo di frequenze più alte di quelle utilizzate per le ordinarie chiamate vocali,
e in modo da far viaggiare i dati in forma DIGITALE e AD ALTA VELOCITA’.
ADSL è una tecnologia asimmetrica, cioè è caratterizzata da due velocità differenti
a) in trasmissione (upstream): da un centinaio o qualche centinaio di Kbps in su;
b) e in ricezione (downstream): da 1,2 fino a 8 o più Mbps
(velocità massime teoriche, raramente raggiunte nella pratica,
differenti a seconda delle diverse tipologie di ADSL)
Col collegamento ADSL la linea telefonica per le normali telefonate vocali
sul telefono fisso di casa rimane libera anche durante la connessione.
In effetti, sullo stesso filo “viaggiano” simultaneamente sia la voce sia i dati Internet, perché
si utilizzano diverse frequenze per la trasmissione della voce, da una parte, e dei dati, dall’altra.
Per chi vuole dotarsi di un collegamento ADSL, il mercato offre
□ sia contratti “a forfait” o “flat”
(si paga un canone di noleggio mensile,
dopodiché si può rimanere su Internet anche 24 ore su 24 senza ulteriore spesa)
□ sia contratti “a tempo di connessione” o “free”
(cosi come per il vecchio collegamento a Internet senza ADSL,
si paga per esattamente il tempo in cui si resta collegati).
c) La “banda larga”: FIBRE OTTICHE, Wi-Fi e WiMAX
Il termine ”banda”, in Informatica e nelle telecomunicazioni,
indica la “quantità di dati che possono essere trasferiti nell’unità di tempo”,
e la locuzione “banda larga” indica quelle situazioni in cui avviene uno scambio di dati ad altissime velocità.
Una connessione ad Internet in banda larga può essere basata, oltre che sulla ADSL,
· sulle fibre ottiche (ma questo richiede che siano presenti i relativi cavi)
· oppure su tecnologie “wireless”, ossia senza fili, come Wi-Fi o WiMAX,
che utilizzano le onde radio per trasmettere il segnale;
WiMAX ha un raggio d’azione (range) più ampio rispetto a Wi-Fi.