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Sopra: un supercomputer
Sotto: un mainframe
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A. I grandi computer
q SUPERCOMPUTER (ad esempio: ð)
Potentissimi, velocissimi, costosissimi, sono utilizzati nei grandi laboratori scientifici e militari.
Supercomputers are used for highly calculation-intensive tasks such as weather forecasting, climate research (including research into global warming), molecular modeling (computing the structures and properties of chemical compounds, biological macromolecules, polymers, and crystals), physical simulations (such as simulation of airplanes in wind tunnels, simulation of the detonation of nuclear weapons, and research into nuclear fusion), ... and the like. Military and scientific agencies are heavy users [Wikipedia]
q MAINFRAME Potenti e costosi, sono utilizzati nelle aziende molto grandi o negli enti governativi. Parecchi utenti possono essere collegati al mainframe, tramite i loro terminali.
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Sopra: un computer da tavolo
Sotto: un portatile o notebook
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B. I normali computer, quelli che noi tutti usiamo
q PERSONAL COMPUTER (PC)
Sono i computer del tipo più comune. Possono essere
· “fissi, da tavolo” (si dice anche: “desktop”)
· oppure portatili (sinonimi: notebook, laptop); alimentati da batterie la cui autonomia è di qualche ora.
Occhio! Il termine “desktop” è utilizzato anche (anzi, soprattutto) con un significato completamente diverso! Il significato “software” di “desktop” è: lo sfondo dello schermo, sul quale poggiano le icone, che possiamo vedere dopo aver avviato il sistema operativo.
Un’altra osservazione: per ragioni storiche, quando si parla di quei particolari computer che sono prodotti dalla ditta Apple, i cosiddetti Macintosh o Mac, i quali lavorano con un sistema operativo chiamato Mac OS, NON li si dovrebbe chiamare "PC", bensì, per l'appunto, "Macintosh" o "Mac".
Tuttavia, quasi tutti utilizzano al giorno d’oggi la sigla PC per indicare un qualsiasi personal computer, sia esso un Mac o un non-Mac.
Che pasticcio! La terminologia nel mondo dei computer è in continua e rapida evoluzione, e contiene parecchi doppi significati e ambiguità che nel nostro corso cercheremo per quanto possibile di chiarire.
q WORKSTATION
Il termine designa un computer ad uso individuale, ma più potente e professionale di un comune personal computer, e in molti casi dotato del sistema operativo UNIX.
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Sotto: un palmare
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C. I più piccolini
Miniaturizzazione ancora più spinta:
q il PALMARE o PDA (Personal Digital Assistant)
Dotato di “touch screen” (schermo sensibile al tocco), schermo sul quale si opera con un’apposita pennina.
Era nato inizialmente come “agenda elettronica” (organizer), contenente orologio, calcolatrice, calendario, rubrica, con possibilità di prendere appunti anche vocali e di stilare e aggiornare la lista delle proprie attività.
Si è poi trasformato in un vero e proprio “computer tascabile”, con funzionalità avanzate fra le quali telefono, fax, possibilità di collegamento a Internet, quasi sempre con la possibilità di utilizzare sia la tastiera che la pennina.
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D. I “paggetti” di altri computer, ossia i TERMINALISono dispositivi finalizzati all’inserimento e ricezione di dati, che per funzionare devono essere collegati ad un computer vero e proprio. q TERMINALI "STUPIDI"
Non hanno alcuna capacità autonoma di calcolo: sono composti solo da video e tastiera. Es.: i terminali “self service”, come il Bancomat. q TERMINALI "INTELLIGENTI" o “NETWORK COMPUTERS”
Sono in grado di svolgere in modo autonomo determinate funzioni, anche se comunque il loro ruolo essenziale è di restare collegati con il computer principale o “server”. |
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Termini che vanno scomparendo: MINICOMPUTER, MICROCOMPUTER
q “Minicomputer” si utilizzava fino ad alcuni anni or sono per indicare un “piccolo mainframe”.
Ma il termine "minicomputer" è ormai in disuso, “assorbito” dai termini mainframe oppure workstation.
q Così pure, è ormai pressoché obsoleto il termine “microcomputer”, sostituito da personal computer o da portatile. |
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