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2 - ISTRUZIONI DI INPUT-OUTPUT E DI ASSEGNAZIONE |
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q INPUT-OUTPUTwrite (’Carissima ti bacio ’, x, ’ volte’)
a) Scrivi la stringa “Carissima ti bacio ” b) poi il valore della variabile x (NOTA) c) infine la stringa “ volte”
NOTA: ossia, il contenuto che ha in quel momento la locazione di memoria (“scatoletta”) x
writeln (’a+b = ’, a+b)
a) Scrivi la stringa “a+b = ” |
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Ogni coppia ’ ’ di APICI serve a indicareche il computer dovrà scrivere sul monitorESATTAMENTEquella SEQUENZA DI CARATTERI(=STRINGA)che è contenuta entro gli apici stessi.In ASSENZA DI APICI,va invece scritto il VALOREdi una variabile (o espressione) |
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b) poi il valore dell’espressione a+b (il valore della somma dei contenuti delle “scatolette” a, b) c) infine, vai a capo col cursore (writeLN e non write)
read (num) Leggi ciò che l’utente digita sulla tastiera e mettilo nella “scatoletta” num NOTA: l’utente, dopo aver digitato, dovrà premere il tasto “Invio” sulla tastiera
readln (num) Come prima; alla fine, però, vai a capo col cursore
NOTA: sovente ci permetteremo di scrivere, alla buona, “scatoletta” anziché “locazione di memoria”
q ASSEGNAZIONE
num:=5 Assegna alla variabile num (cioè: metti nella scatoletta num) il valore 5
y:=a+b Assegna alla variabile y (cioè: metti nella scatoletta y) il valore dato dalla somma dei valori che in quel momento hanno le variabili a, b (cioè: che in quel momento stanno nelle scatolette a, b)
ESEMPI
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program moltiplicazioni_1; uses crt; var a, b: longint; begin clrscr; readln (a); readln (b); writeln (a*b); readln; end. OSSERVAZIONI
a*b
Il simbolo di moltiplicazione non si può sottintendere all’interno di una espressione matematica in Pascal, e si realizza con un asterisco
readln
Istruzione indispensabile se si vuole avere tempo di osservare l’output: prova a toglierla, fai eseguire (=dai il “Run”) e vedrai!
clrscr
Prova a toglierlo, dai il Run per 2 esecuzioni consecutive e vedi che succede …
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program moltiplicazioni_2; uses crt; (*questo programma è simile al precedente, è solo più ricco*) var a, b, prod: longint; begin clrscr; write (’a = ’); readln (a); write (’b = ’); readln (b); prod:=a*b; write (’a*b = ’); writeln (prod); readln; end.
OSSERVAZIONI
(* *)
Le “parentesi asteriscate” consentono di inserire un commento in un punto qualsiasi del programma
write (’a = ’)
ha qui la funzione di mandare in output una scritta che aiuti l’utente a capire cosa deve fare.
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program moltiplicazioni_3; uses crt; var a, b: longint;
begin clrscr; write (’a = ’); readln (a); write (’b = ’); readln (b);
write (’a*b = ’, a*b);
readln; end.
OSSERVAZIONI
Organizzando il nostro programma in questo modo, possiamo evitare di introdurre la variabile “prod”
Domanda: se anziché scrivere
write (’a*b = ’, a*b)
scrivessimo
write (a, ’*’, b, ’=’, a*b)
come cambierebbe l’output?
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