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5.2 - Poker, Lotto, Superenalotto e il Calcolo delle Probabilità |
CALCOLO COMBINATORIO! |
q Il POKER e il calcolo delle probabilità
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UNA SOMMARIA DESCRIZIONE DI ALCUNI ASPETTI DEL POKER
(VERSIONE ITALIANA) Il mazzo da poker è (in Italia) costituito da 32 carte, di 8 “valori” diversi: 4 assi (di Cuori, di Quadri, Fiori, di Picche: i 4 “semi” Come Quando Fuori
Piove), 4 re (K = King), 4 donne (Q = Queen), 4 fanti (J =
Jack), 4 dieci, 4 nove, 4 otto e 4 sette.
Dopo aver mischiato, si distribuiscono 5 carte a ciascun giocatore. Non conta, ai fini del gioco, l’ordine con cui il
giocatore riceve le sue 5 carte. q
Un giocatore ha
in mano un “tris” se le sue carte sono: 3 di un valore e 2 di valori diversi,
fra loro e dal valore precedente. Ad
esempio, 3 re, 1 nove e 1 asso costituiscono un “tris”. q
Un giocatore ha
in mano un “poker” se fra le sue carte ci sono tutte quelle di un “valore” (più una
quinta carta qualsiasi); ad esempio, 4 donne e 1 sette costituiscono un
“poker”. q
Un giocatore ha
in mano un “full” se le sue carte sono: 3 di un “valore” e 2 di un altro “valore”;
ad esempio, 3 re e 2 assi formano un
“full” (detto “full di re”), così pure 3 assi e 2 re (“full d’assi”),
o 3 sette e 2 donne … q
Un giocatore ha
in mano una “coppia” se le sue carte sono: 2 di un valore
e le altre 3 tutte di valori diversi, fra loro e dal valore precedente. Ad
esempio, 2 fanti, un asso, un dieci e un nove costituiscono una “coppia”. q
Un giocatore ha
in mano una “doppia coppia” se le sue carte sono: 2 di un valore, 2 di un altro valore e
la rimanente di un valore diverso dai primi due. Ad esempio,
due re, due sette, e un nove, costituiscono una “doppia coppia” (“doppia al
re coi sette”). q
Un giocatore ha
in mano un “colore” se le sue carte sono tutte dello stesso “seme” (es. tutte
di cuori) q
Un giocatore ha
in mano una “scala” se le sue carte sono (purché non tutte dello stesso seme) A K Q J 10; K Q J 10 9; Q J 10 9 8; J 10 9 8 7 oppure
10 9 8 7 A q
Un giocatore ha
una “scala reale” se le sue carte formano una scala e sono tutte dello stesso
seme. |
|
q
Esempio
10: PROBABILITÀ DEI VARI GIOCHI
“SERVITI” A POKER Calcolare la probabilità, quando un
giocatore di poker riceve le proprie 5 carte, che si trovi in mano: a) una coppia d’assi (s’intende, qui
e per i quesiti successivi: e nessun gioco superiore) b) una coppia c) una doppia coppia d) un tris e) una scala f) un full g) un colore h) un poker i) una scala reale Risoluzione a) I casi possibili sono
tanti quante le cinquine non ordinate costruibili col mazzo di 32 carte: |
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I casi favorevoli si possono contare ragionando in due modi. |
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I) Sono tanti quante le
cinquine costruibili utilizzando
2 assi qualsiasi, insieme con 3 altre carte,
che non siano assi e che non formino alcuna coppia. Il loro numero è perciò
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II) Oppure: sono tanti quanti sono i
modi in cui possiamo scegliere 2 fra i 4 assi, poi 3 fra i 7 valori K, Q, J, 10, 9, 8,
7 e infine una carta per ciascuno dei 3
valori scelti: |
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La
probabilità cercata è dunque:
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b) Poiché
i casi possibili sono evidentemente 8 volte quelli del caso a), avremo
c) I casi possibili sono tanti quante le
cinquine non ordinate costruibili utilizzando le 32 carte del poker, ossia
.
I casi favorevoli sono tanti quante le
cinquine costruibili nel modo seguente:
fra gli 8 valori A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7
se ne scelgono 2 (e questa scelta potrà essere effettuata in modi),
poi ad ognuna di queste possibili scelte
si fa seguire la scelta di 2 fra le 4 carte del valore più basso,
e di 2 fra le 4 carte del valore più alto
(fin qui, possibilità di scelta);
dopodiché, per ognuna di queste scelte, si apre un ventaglio di
possibilità di scelta
per il valore della carta rimanente della
cinquina, e ancora di possibilità di scelta per la specifica carta.
casi favorevoli: la probabilità cercata è
dunque
d) I casi possibili sono sempre in numero di .
I casi favorevoli sono tanti quanti sono i modi di scegliere
un valore fra gli 8 disponibili, poi 3 fra le 4 carte di quel valore,
poi 1 coppia di valori fra i 7 valori non utilizzati
e infine, per il valore più basso fra i due 1 carta, per l’altro valore
pure 1 carta.
casi favorevoli: la probabilità cercata è
dunque
e) I casi possibili sono sempre in numero di .
I casi favorevoli si possono contare ragionando così: si immagina di
scegliere una qualsiasi fra le 5 sequenze
A K Q J 10; K Q J 10 9; Q J 10 9 8; J 10 9 8 7 oppure
10 9 8 7 A,
dopodiché
una carta per ciascuno dei 5 valori che da cui è formata la sequenza …
… purché però le carte scelte non siano tutte dello stesso seme,
caso in cui si avrebbe una prestigiosa “scala reale” anziché una
semplice “scala”.
Dunque:
1) Prova tu a determinare
la probabilità, nel gioco del poker, di trovarsi servito:
f) un full g) un colore h) un poker i) una scala reale (risposte a pagina
266)
2) E’ vero che nel poker a
52 carte (A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2)
il “colore servito” è più probabile del “full servito”? (risposta a pagina 266)
3) Calcola almeno alcune fra le probabilità
dell’esempio 10) nell’ipotesi che si giochi con 52 carte.
Puoi poi andare a controllare
le risposte a pagina 267.
q Il LOTTO e il calcolo delle
probabilità
COME SI GIOCA AL LOTTO
Si sceglie una “ruota” (es. la ruota di
Napoli); su quella ruota è possibile giocare,
scegliendo fra i numeri 1, 2, 3, 4, … , 89, 90: ·
la cinquina (5 numeri), ·
la quaterna (4 numeri), ·
il terno (3 numeri), ·
l’ambo (2 numeri), ·
oppure l’ “estratto semplice”
detto anche “ambata” (1 numero solo). Su quella “ruota” verranno
estratti cinque numeri: sarà la “CINQUINA VINCENTE”. Supponiamo, per fissare le
idee, che la cinquina vincente sulla ruota prescelta sia 57 22
10 88 41 Se io ho giocato, tanto per
dire, l’ “ambo” 41 10,
ho vinto. Se avessi giocato
il 41
15 avrei perso. Insomma, per vincere, devono uscire, sulla
ruota da me prescelta, TUTTI i numeri della combinazione che ho
giocato, nessuno escluso. NON conta l’ordine nel quale i numeri
vengono giocati, o vengono estratti. |
|
q
Esempio 11: PROBABILITÀ DI SUCCESSO DELLE VARIE
GIOCATE AL LOTTO Calcolare le probabilità di azzeccare a)
l’ “estratto semplice” b)
l’ambo c)
il terno d)
la quaterna e) la cinquina al gioco del Lotto. |
Risoluzione
Io gioco un numero, ad esempio il 44, e
“spero che esca”. I casi possibili sono
le
cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè
e
i casi favorevoli sono tanti quante le cinquine che contengono il 44.
Ma
queste sono tante quante le quaterne costruibili utilizzando gli 89 numeri
rimanenti, cioè .
La
probabilità richiesta è pertanto
Io
gioco 2 numeri, ad esempio il 44 e il 55, e “spero che escano”.
I
casi possibili sono le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … ,
90, cioè
e
i casi favorevoli sono tanti quante le cinquine che contengono il 44 e il 55.
Esse
sono tante quante le terne costruibili utilizzando gli 88 numeri rimanenti,
cioè .
La
probabilità richiesta è pertanto
|
|
Vuoi un suggerimento? Come utile ESERCIZIO, cerca di rispondere per conto tuo, non limitarti a
leggere!!! |
Io
gioco 3 numeri, ad esempio il 44, il 55 e il 66, e “spero che escano”.
I
casi possibili sono le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … ,
90, cioè
e
i casi favorevoli sono tanti quante le cinquine che contengono il 44, il 55 e
il 66.
Esse
sono tante quante le coppie costruibili utilizzando gli 87 numeri rimanenti,
cioè .
La probabilità richiesta è
pertanto
d)
Determinala tu … la risposta è nel prospetto
qui sotto, la risoluzione si trova a pagina 267
e)
Determinala tu … la risposta è nel prospetto
qui sotto, la risoluzione si trova a pagina 267
Notare come
il lotto sia un gioco MOLTO "iniquo"!
A fronte
delle probabilità sopra calcolate, lo Stato restituisce soltanto:
·
per l' "estratto semplice": 11,232
volte la cifra giocata;
·
per l'ambo 250 volte,
·
per il terno 4500 volte,
·
per la quaterna 120000 volte,
·
per la cinquina 6000000 di volte.
|
Quando gioco la combinazione: |
ho una probabilità di vincere di |
ma, in caso di vincita, mi viene pagata soltanto
una cifra uguale alla posta giocata moltiplicata per |
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estratto semplice |
1/18 (quindi, diciamo che se giocassi ripetutamente, a lungo
andare vincerei in media all’incirca 1 volta ogni 18 giocate) |
11,232 |
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ambo |
2/801 (circa 1/400) |
250 |
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terno |
1/11748 |
4500 |
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quaterna |
1/511038 |
120000 |
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cinquina |
1/43949268 |
6000000 |
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LOTTO = GIOCO INIQUO! Ha senso giocare solo se si giocano piccolissime
somme di denaro su combinazioni difficili, con la quasi certezza di perdere ma con la remota
speranza di vincere grosse cifre. L’emozione
di un sogno milionario può giustificare
una MINIMA
cifra giocata, e quasi certamente persa.
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Lo Stato desidera ardentemente (e cinicamente) che le persone
continuino a versare quell’“imposta spontanea” che è il gioco del
Lotto. E così gli
ingenui si privano dei loro sudati denari attraverso lo
specchio per le allodole dei “giochi iniqui” |
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Se clicchi QUI ð potrai divertirti con una SIMULAZIONE DEL GIOCO DEL LOTTO SU DATI REALI. Un foglio
elettronico ti darà la possibilità di immedesimarti in una persona che si sia intestardita
a fare tantissime giocate, sulla ruota di Bari, dal 1939 fino al 2010. Prova pure fin
che vuoi, tanto è una simulazione e non ci rimetti niente! ALLA FINE, POTRAI RENDERTI CONTO DI QUANTO HAI RISPARMIATO … NON GIOCANDO. |
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q Il SUPERENALOTTO e il calcolo delle
probabilità
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COME
SI GIOCA AL SUPERENALOTTO Si giocano 6 numeri, scegliendoli fra 1, 2, 3, 4, … , 89, 90 e si spera
che i 6 numeri scelti coincidano, tutti o in parte, coi numeri
della sestina che verrà estratta: la “SESTINA VINCENTE” (in essa è
del tutto irrilevante l’ordine di estrazione; viene poi
estratto un settimo numero, il cosiddetto “numero jolly”). Supponiamo, per fissare le idee, che l’esito
dell’estrazione sia
56 21 11 89
35 18 + “numero jolly” 40 Se io ho
giocato, tanto per dire, la sestina 4 18
29 56 81
89, ho fatto “tre”. Se avessi
giocato la sestina 11 18
21 35 39
56, avrei fatto “cinque”. Se avessi
giocato la sestina 11 18
21 35 40
56, avrei fatto “cinque+1”. BEN DIVERSO, dunque, il discorso, rispetto
al gioco del Lotto! |
|
q
Esempio 12 Calcolare la
probabilità di fare “6”;
“5”; “4”; “3”;
“5+1” giocando una
determinata sestina al Superenalotto |
Risoluzione
a) IL “6”: qual è la probabilità di fare “6” al Superenalotto?
Io
gioco una sestina, ad esempio 10, 20, 30, 40, 50, 60, e “spero che esca”.
I
casi possibili sono le sestine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … ,
90, cioè
e si ha 1 solo caso favorevole.
La
probabilità richiesta è pertanto
b) IL “5”: qual è la probabilità di fare “5”?
Io
gioco una sestina, ad esempio 10, 20, 30, 40, 50, 60,
e
“spero che nella sestina vincente ci siano 5 fra i miei 6 numeri”.
I
casi possibili sono le sestine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … ,
90, cioè
mentre i casi favorevoli sono tanti
quante le sestine costruibili utilizzando
5 fra i miei 6 numeri, insieme con 1
degli 84 numeri che non ho giocato.
Esse
sono
La
probabilità richiesta è pertanto .
OSSERVAZIONE
Per
la precisione, la probabilità da noi appena calcolata non tiene conto del
famoso “7° estratto”,
quello
che può permettere, a chi abbia fatto “5”, di realizzare eventualmente il
cosiddetto “5+1”.
Il
valore da noi determinato rappresenta perciò la probabilità di fare “5 oppure
5+1”,
e
la probabilità di fare “5-e-basta” andrà ricalcolata sottraendo, da tale
valore,
la
piccolissima probabilità di fare “5+1” (di cui ci occuperemo alla fine di
questo paragrafo).
c) IL “4”: qual è la probabilità di fare “4”?
|
|
Vuoi un suggerimento? Per utile ESERCIZIO,
prosegui ora per conto tuo, non limitarti a leggere!!! |
Io
gioco una sestina, ad esempio 10, 20, 30, 40, 50, 60,
e
“spero che nella sestina vincente ci siano 4 fra i miei numeri”.
I
casi possibili sono le sestine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … ,
90, cioè ;
i
casi favorevoli sono tanti quante le sestine costruibili utilizzando
4
fra i miei 6 numeri, insieme con 2 degli 84 numeri rimanenti. Esse sono .
Infatti
è il numero dei modi in cui, fra i miei 6
numeri, posso sceglierne 4,
e è il numero dei modi in cui, fra gli 84 numeri
che non ho giocato, posso sceglierne 2.
La
probabilità richiesta è pertanto .
d) IL “3”: qual è la probabilità di fare “3”?
Pensaci,
poi vai a vedere il risultato a pagina 267.
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Come si è visto, la struttura
combinatorio-probabilistica del Superenalotto è completamente
diversa da quella del Lotto. Ad esempio, un “tre” al Superenalotto non ha assolutamente nulla a che fare
con un “terno al Lotto”: si tratta di situazioni del tutto
diverse. |
In quanto all’equità o
iniquità del Superenalotto,
la valutazione è un po’
più elaborata rispetto a quella fatta per il Lotto,
in quanto il premio in
caso di vincita non si ottiene, come nel caso del Lotto,
moltiplicando la cifra
impegnata per un dato fattore
(dipendente dal tipo di
combinazione giocata),
ma è invece il frutto
della ripartizione di un “monte-premi”
- variabile di settimana in settimana -
fra i vari giocatori che
hanno azzeccato le varie combinazioni.
Lo
studente, a questo punto, potrà facilmente approfondire la questione
giungendo
a concludere come prima:
|
Può aver senso giocare solo se si giocano piccolissime
cifre, con la quasi certezza di perdere ma con la remota
speranza di vincere milioni di euro. Lo “sfizio” di avere in tasca 1 possibilità su 622
milioni di aggiudicarsi il favoloso jack-pot può valere (forse) la piccola cifra della giocata. |
||
|
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Ma chi gioca centinaia o anche solo decine di euro al Superenalotto, così come al Lotto, incrementa soltanto le entrate di quella che è stata
chiamata, con tutte le ragioni, la “TASSA SUGLI IMBECILLI”. |
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Ferma restando questa raccomandazione,
le due pagine successive sono dedicate a studiare la probabilità di
azzeccare il “5+1”.
e) IL “5+1”: qual è la probabilità di
realizzarlo?
Andiamo ora a valutare In questo caso, i casi possibili non sono
più costituiti da sestine, ma (ci concediamo una licenza linguistica,
inventando un vocabolo che nel dizionario italiano non c’è) da … “settimine”! In relazione al “5+1”, infatti, interessano: q non solo i 6 numeri estratti per primi, per i quali
non è rilevante l’ordine di estrazione q ma anche, questa volta, il 7° numero estratto, il
cosiddetto “numero jolly”, quello che può consentire, a chi abbia eventualmente
fatto “5”, di realizzare il “5+1”. Spieghiamoci
nel dettaglio. Avevamo già fatto
un esempio: se i primi 6
numeri estratti sono 56
21 11 89
35 18 e il 7° numero estratto, il famoso “numero
jolly”, è 40, allora una
persona che abbia giocato la sestina 11
18 21 35
40 56 realizza il “5+1” perché 5 fra i 6 numeri giocati stanno anche nella
sestina vincente, e inoltre il rimanente, pur non stando nella sestina
vincente, coincide col “numero-jolly”. I casi possibili, dicevamo, non sono delle sestine ma
delle “settimine”. Sono
però “settimine” strane, perché non sono né
“completamente ordinate” né “completamente non ordinate”. Le
settimine a cui dobbiamo pensare sono composte da: 6
elementi di cui non conta l’ordine ma solo l’individualità; più un
settimo elemento (il “jolly”), di cui
conta invece il fatto che è proprio il settimo numero estratto. In
definitiva, le settimine POSSIBILI, quante sono? Quanti sono i possibili esiti
dell’estrazione dei fatidici 6+1 numeri? Questi esiti sono tanti quanti
sono i modi di scegliere (non importa l’ordine) 6 numeri fra i 90 disponibili, PIU’ un settimo numero fra gli
84 rimanenti. E
questa doppia scelta può essere effettuata in Dunque
il numero delle settimine possibili è E
quante sono ora le settimine a me FAVOREVOLI in vista del “5+1”, se ho compilato
una schedina scegliendo 6 particolari numeri di mio gradimento? Con la mia giocata, io farò “5+1” se uscirà una
“settimina” composta: q da 6 termini iniziali (quelli di cui non importa
l’ordine) costituiti da 5 fra i 6 numeri da me scelti, insieme con un numero che sta fra gli 84 numeri da
me NON scelti q e da un numero finale, coincidente col numero
rimanente della mia sestina. Ma di settimine
siffatte ce ne sono Pertanto la probabilità di fare “5+1” è data dal
numero
|
In alternativa, possiamo cambiare
completamente punto di vista e immaginare
(tanto nulla cambierebbe, evidentemente, per quanto
concerne le probabilità) che la “settimina”
composta dai 6 numeri vincenti (dei
quali non conta l’ordine di estrazione) + il numero jolly sia già stata estratta, ma tenuta
segreta. Essa è quella che è; si trova lì, in un cassetto. Noi a questo punto giochiamo una
sestina, quindi i casi possibili diventano … le
sestine che NOI possiamo divertirci a inventare, il cui numero è
ovviamente e i casi favorevoli al “5+1” diventano
quelle sestine ricavabili prendendo la settimina segreta, togliendole un numero qualsiasi dal
gruppo dei primi 6 e sostituendolo col “numero jolly”, ossia
con l’ultimo termine della settimina. I casi favorevoli sono
allora 6, e la probabilità è Questo modo alternativo di procedere appare molto
più semplice del precedente, ma richiede, appunto, di cambiare completamente
prospettiva: |
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♪ mentre quando si erano valutate le probabilità di
totalizzare “6”, “5”, “4” e “3” si pensava ai casi possibili e ai casi favorevoli
ponendosi idealmente ACCANTO ALL’URNA, ossia si pensava alle SESTINE CHE POTEVANO ESSERE ESTRATTE |
|
|
♫ invece qui si pensa ai casi possibili e ai casi favorevoli
ponendosi idealmente ACCANTO ALLA PERSONA CHE SCRIVE SULLA SCHEDINA, vale a dire si pensa alle SESTINE CHE POSSONO ESSERE GIOCATE. |
|
|
RAGIONARE
IN MODI ALTERNATIVI Ecco un altro esempio di problema sul C.C. per il
quale esistono due possibilità di approccio differenti. Se fra i 40 biglietti di una lotteria organizzata
per gioco da una compagnia di ragazzini 7 sono vincenti, e una persona acquista 2 biglietti,
che probabilità c’è che siano entrambi vincenti? ♪ Se mi
pongo dal punto di vista della persona che compra i biglietti, immaginando
che i 7 vincenti siano già stati estratti, o comunque fissati, fin dall’inizio, avrò che i casi equipossibili sono tanti, quante
le possibilità, fra i 40 biglietti esistenti, di sceglierne 2, quindi e i casi favorevoli saranno le coppie
di biglietti costruibili utilizzando i soli 7 biglietti vincenti, ossia Ragionando in questo modo, ottengo ♫ Se invece
mi pongo idealmente “accanto all’urna”, pensando che l’estrazione dei vincenti avvenga
dopo che i
biglietti sono stati venduti (è evidente che la probabilità in esame
rimarrebbe la stessa di prima!) allora
potrò dire, da quest’altra prospettiva, che i casi possibili sono sono
tanti quanti i gruppi di 7 biglietti ottenibili prendendo i 2 biglietti che
la persona possiede, e
accostando loro 5 qualsiasi fra i 38 biglietti rimanenti: ora, tali gruppi
sono in numero di
|
RISPOSTE agli esercizi di pag. 259
1) Prova tu a determinare la probabilità, nel gioco del poker, di trovarsi
servito:
f) un full g) un colore h) un poker i) una scala reale
1f) probabilità del “full” servito a poker (32
carte):
1g) probabilità del “colore” servito a poker
(32 carte):
1h)
probabilità del “poker” servito a poker (32 carte):
1i)
prob. della “scala reale” servita a poker (32 carte):
2) E’ vero che nel poker a 52 carte il colore
servito” è più probabile del “full servito”?
Sì, è
vero:
|
SCHEMA
RIASSUNTIVO delle probabilità dei vari giochi “serviti”
al poker con 32 carte: |
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Punto”servito” |
Numero casi
favorevoli |
Probabilità di avere quel punto “servito” (valore approssimato) |
|
Coppia |
|
|
|
Doppia coppia |
|
|
|
Tris |
|
|
|
Scala (non reale) |
|
|
|
Full |
|
|
|
Colore (ma non scala
reale) |
|
|
|
Poker |
|
|
|
Scala reale |
|
|
|
OSSERVAZIONE Le probabilità di cui ci
stiamo occupando sono quelle del punto “SERVITO”, ossia di avere quella
determinata configurazione di carte ALL’INIZIO, quando il mazziere, dopo
aver mischiato, distribuisce (“serve”) 5 carte a ciascuno dei giocatori. Un discorso più complicato
sarebbe quello di determinare la probabilità che un giocatore si ritrovi un determinato
punto (per fare un esempio, il “full”) ALLA FINE, dopo aver eventualmente
cambiato alcune delle sue carte, come il gioco del poker
consente (una sola volta) di fare. In tale discorso
entrerebbero però in gioco considerazioni molto più complesse e di varia
natura, di cui non intendiamo in
queste pagine occuparci. |
3) Calcola almeno alcune fra le probabilità
dei vari punteggi serviti nel poker giocato con 52 carte
Le probabilità di un gioco “servito” nel poker
con 52 carte ( ):
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Punto (servito) |
Numero casi
favorevoli |
Probabilità
(valore approssimato) |
|
|
|
|
|
Doppia coppia |
|
|
|
Tris |
|
|
|
Scala |
|
|
|
Full |
|
|
|
Colore |
|
|
|
Poker |
|
|
|
Scala reale |
|
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RISOLUZIONE degli esercizi di pag. 261
|
|
|
RISPOSTA
all’esercizio di pag. 263
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In More than 3 million of these are considered severe
problem gamblers, otherwise known as gambling addicts or pathological
gamblers. Problem gambling can strain your relationships, interfere with responsibilities at home and work, and lead to financial catastrophe. It may even lead you to do things you never thought
possible, like stealing money to gamble or taking money meant
for your children. … Gambling
addiction, also known as compulsive
gambling, is a type of impulse-control disorder. Compulsive gamblers can’t control the impulse to
gamble, even when they know their gambling is hurting
themselves or their loved ones. Gambling is all they can think about and all they
want to do, no matter the consequences. (dal sito
www.helpguide.org, anno 2010) Interessanti anche le riflessioni su QUESTO sito ð |