5.2 - Poker, Lotto, Superenalotto e il Calcolo delle Probabilità

  E’ richiesto di conoscere il

CALCOLO COMBINATORIO!

q     Il POKER e il calcolo delle probabilità

 

 

UNA SOMMARIA DESCRIZIONE DI ALCUNI ASPETTI DEL POKER (VERSIONE ITALIANA)

 

Il mazzo da poker è (in Italia) costituito da 32 carte, di 8 “valori” diversi:

4 assi (di Cuori, di Quadri, Fiori, di Picche: i 4 “semi” Come Quando Fuori Piove),

4 re (K = King), 4 donne (Q = Queen), 4 fanti (J = Jack), 4 dieci, 4 nove, 4 otto e 4 sette.

 

 

Valori:  

 

Semi:  

 

A

 

K

 

Q

 

J

 

10

 

9

 

8

 

7

Cuori

Quadri

 

 

 

 

 

 

 

 

Fiori

Picche

 

Dopo aver mischiato, si distribuiscono 5 carte a ciascun giocatore.

Non conta, ai fini del gioco, l’ordine con cui il giocatore riceve le sue 5 carte.

 

q       Un giocatore ha in mano un “tris” se le sue carte sono: 3 di un valore e 2 di valori diversi,

fra loro e dal valore precedente. Ad esempio, 3 re, 1 nove e 1 asso costituiscono un “tris”.

 

q       Un giocatore ha in mano un “poker” se fra le sue carte ci sono tutte quelle di un “valore”

      (più una quinta carta qualsiasi); ad esempio, 4 donne e 1 sette costituiscono un “poker”.

 

q       Un giocatore ha in mano un “full” se le sue carte sono: 3 di un “valore” e 2 di un altro “valore”;

ad esempio, 3 re e 2 assi formano un “full” (detto “full di re”),

così pure 3 assi e 2 re (“full d’assi”), o 3 sette e 2 donne …

 

q       Un giocatore ha in mano una “coppia” se le sue carte sono:

      2 di un valore e le altre 3 tutte di valori diversi, fra loro e dal valore precedente.

      Ad esempio, 2 fanti, un asso, un dieci e un nove costituiscono una “coppia”.

 

q       Un giocatore ha in mano una “doppia coppia” se le sue carte sono:

2 di un valore, 2 di un altro valore e la rimanente di un valore diverso dai primi due.

Ad esempio, due re, due sette, e un nove, costituiscono una “doppia coppia” (“doppia al re coi sette”).

 

q       Un giocatore ha in mano un “colore” se le sue carte sono tutte dello stesso “seme” (es. tutte di cuori)

 

q       Un giocatore ha in mano una “scala” se le sue carte sono (purché non tutte dello stesso seme)

A K Q J 10;     K Q J 10 9;     Q J 10 9 8;     J 10 9 8 7     oppure     10 9 8 7 A

 

q       Un giocatore ha una “scala reale” se le sue carte formano una scala e sono tutte dello stesso seme.

 

 

 

 

q     Esempio 10:  PROBABILITÀ DEI VARI GIOCHI “SERVITI” A POKER

 

      Calcolare la probabilità, quando un giocatore di poker riceve le proprie 5 carte, che si trovi in mano:

        a) una coppia d’assi (s’intende, qui e per i quesiti successivi: e nessun gioco superiore)

        b) una coppia    c) una doppia coppia    d) un tris    e) una scala   

        f) un full    g) un colore    h) un poker    i) una scala reale

 

 

Risoluzione

 

a)  I casi possibili sono tanti quante le cinquine non ordinate costruibili col mazzo di 32 carte:  

     I casi favorevoli si possono contare ragionando in due modi.

 

     I) Sono tanti quante le cinquine costruibili utilizzando

         2 assi qualsiasi, insieme con 3 altre carte,

         che non siano assi e che non formino alcuna coppia.

 Il loro numero è perciò   

 

II) Oppure: sono tanti quanti sono i modi in cui

     possiamo scegliere 2 fra i 4 assi,

     poi 3 fra i 7 valori K, Q, J, 10, 9, 8, 7

     e infine una carta per ciascuno dei 3 valori scelti:

      

 

     

         La probabilità cercata è dunque:   

 

          

 

 

b)  Poiché i casi possibili sono evidentemente 8 volte quelli del caso a), avremo

      

 

 

 

c)  I casi possibili sono tanti quante le cinquine non ordinate costruibili utilizzando le 32 carte del poker, ossia

     .

     I casi favorevoli sono tanti quante le cinquine costruibili nel modo seguente:

     fra gli 8 valori A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7 se ne scelgono 2 (e questa scelta potrà essere effettuata in  modi),

     poi ad ognuna di queste possibili scelte si fa seguire la scelta di 2 fra le 4 carte del valore più basso,

     e di 2 fra le 4 carte del valore più alto (fin qui,  possibilità di scelta);

     dopodiché, per ognuna di queste  scelte, si apre un ventaglio di  possibilità di scelta

     per il valore della carta rimanente della cinquina, e ancora di  possibilità di scelta per la specifica carta.

      casi favorevoli: la probabilità cercata è dunque

      

d)  I casi possibili sono sempre in numero di .

     I casi favorevoli sono tanti quanti sono i modi di scegliere

     un valore fra gli 8 disponibili, poi 3 fra le 4 carte di quel valore,

     poi 1 coppia di valori fra i 7 valori non utilizzati

     e infine, per il valore più basso fra i due 1 carta, per l’altro valore pure 1 carta.

      casi favorevoli: la probabilità cercata è dunque  

      

e)  I casi possibili sono sempre in numero di .

     I casi favorevoli si possono contare ragionando così: si immagina di scegliere una qualsiasi fra le 5 sequenze

 

A K Q J 10;     K Q J 10 9;     Q J 10 9 8;     J 10 9 8 7     oppure     10 9 8 7 A,

 

     dopodiché una carta per ciascuno dei 5 valori che da cui è formata la sequenza …

     … purché però le carte scelte non siano tutte dello stesso seme,

     caso in cui si avrebbe una prestigiosa “scala reale” anziché una semplice “scala”.

 

     Dunque:

      

ESERCIZI

 

1)  Prova tu a determinare la probabilità, nel gioco del poker, di trovarsi servito:

     f) un full    g) un colore    h) un poker    i) una scala reale    (risposte a pagina 266)

 

 

2)  E’ vero che nel poker a 52 carte (A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2)

     il “colore servito” è più probabile del “full servito”? (risposta a pagina 266)

 

 

3)  Calcola almeno alcune fra le probabilità dell’esempio 10) nell’ipotesi che si giochi con 52 carte.

     Puoi poi andare a controllare le risposte a pagina 267.

 

 

 

q     Il LOTTO e il calcolo delle probabilità

 

 

 COME SI GIOCA AL LOTTO

 

 Si sceglie una “ruota” (es. la ruota di Napoli);

 su quella ruota è possibile giocare, scegliendo fra i numeri 1, 2, 3, 4, … , 89, 90:

 

·       la cinquina (5 numeri),

·       la quaterna (4 numeri),

·       il terno (3 numeri),

·       l’ambo (2 numeri),

·       oppure l’ “estratto semplice” detto anche “ambata” (1 numero solo).

 

 Su quella “ruota” verranno estratti cinque numeri: sarà la “CINQUINA VINCENTE”.

 

 Supponiamo, per fissare le idee, che la cinquina vincente sulla ruota prescelta sia

      57   22   10   88   41

 Se io ho giocato, tanto per dire, l’ “ambo”  41  10,  ho vinto.  Se avessi giocato il  41  15  avrei perso.

 

 Insomma, per vincere, devono uscire, sulla ruota da me prescelta,

 TUTTI i numeri della combinazione che ho giocato, nessuno escluso.

 NON conta l’ordine nel quale i numeri vengono giocati, o vengono estratti.

 

 

 

q     Esempio 11: PROBABILITÀ DI SUCCESSO DELLE VARIE GIOCATE AL LOTTO

 

       Calcolare le probabilità di azzeccare

 

         a)  l’ “estratto semplice” 

         b)  l’ambo   

         c)  il terno 

         d)  la quaterna 

         e)  la cinquina

 

       al gioco del Lotto.

 

      

 

       Risoluzione

 

 

a)  L’ESTRATTO SEMPLICE O “AMBATA”: qual è la probabilità di azzeccarlo?

 

Io gioco un numero, ad esempio il 44, e “spero che esca”. I casi possibili sono

le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè  

e i casi favorevoli sono tanti quante le cinquine che contengono il 44.

Ma queste sono tante quante le quaterne costruibili utilizzando gli 89 numeri rimanenti, cioè .

La probabilità richiesta è pertanto   

 

 

 

b)  L’ AMBO: qual è la probabilità di azzeccarlo?

 

 

 

 

Io gioco 2 numeri, ad esempio il 44 e il 55, e “spero che escano”.

I casi possibili sono le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè  

e i casi favorevoli sono tanti quante le cinquine che contengono il 44 e il 55.

Esse sono tante quante le terne costruibili utilizzando gli 88 numeri rimanenti, cioè .

La probabilità richiesta è pertanto   

 

 

c)  IL TERNO: qual è la probabilità di azzeccarlo?

 

Vuoi un suggerimento? Come utile ESERCIZIO,

cerca di rispondere per conto tuo, non limitarti a leggere!!!

 

Io gioco 3 numeri, ad esempio il 44, il 55 e il 66, e “spero che escano”.

I casi possibili sono le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè  

e i casi favorevoli sono tanti quante le cinquine che contengono il 44, il 55 e il 66.

Esse sono tante quante le coppie costruibili utilizzando gli 87 numeri rimanenti, cioè .

La probabilità richiesta è pertanto   

 

 

d)  LA QUATERNA: qual è la probabilità di azzeccarla?

 

Determinala tu … la risposta è nel prospetto qui sotto, la risoluzione si trova a pagina 267

 

 

e)  LA CINQUINA: qual è la probabilità di azzeccarla?

 

Determinala tu … la risposta è nel prospetto qui sotto, la risoluzione si trova a pagina 267

 

 

Notare come il lotto sia un gioco MOLTO "iniquo"!

A fronte delle probabilità sopra calcolate, lo Stato restituisce soltanto:

 

·      per l' "estratto semplice": 11,232 volte la cifra giocata;

·      per l'ambo 250 volte,

·      per il terno 4500 volte,

·      per la quaterna 120000 volte,

·      per la cinquina 6000000 di volte.

 

Quando gioco

la combinazione:

ho una probabilità di vincere di

 

ma, in caso di vincita,

mi viene pagata soltanto una cifra

uguale alla posta giocata

moltiplicata per

 

estratto

semplice

 

1/18  (quindi, diciamo che se giocassi

ripetutamente, a lungo andare vincerei

in media all’incirca 1 volta ogni 18 giocate)

 

11,232

ambo

2/801 (circa 1/400)

250

terno

1/11748

4500

quaterna

1/511038

120000

cinquina

1/43949268

6000000

 

 

 

LOTTO = GIOCO INIQUO!

Ha senso giocare solo se si giocano piccolissime somme di denaro su combinazioni difficili,

con la quasi certezza di perdere ma con la remota speranza di vincere grosse cifre.

L’emozione di un sogno milionario può giustificare

una MINIMA cifra giocata, e quasi certamente persa.

 

 

Lo Stato desidera ardentemente (e cinicamente)

che le persone continuino a versare

quell’“imposta spontanea” che è il gioco del Lotto.

E così gli ingenui si privano dei loro sudati denari  

attraverso lo specchio per le allodole dei “giochi iniqui”  

 

 

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SIMULAZIONE DEL GIOCO DEL LOTTO SU DATI REALI.

Un foglio elettronico ti darà la possibilità di immedesimarti in una persona che

si sia intestardita a fare tantissime giocate, sulla ruota di Bari, dal 1939 fino al 2010.

Prova pure fin che vuoi, tanto è una simulazione e non ci rimetti niente!

ALLA FINE, POTRAI RENDERTI CONTO

DI QUANTO HAI RISPARMIATO … NON GIOCANDO.

 

 

q     Il SUPERENALOTTO e il calcolo delle probabilità

 

 

 COME SI GIOCA AL SUPERENALOTTO

 

 Si giocano 6 numeri, scegliendoli fra

 

1, 2, 3, 4, … , 89, 90

 

 e si spera che i 6 numeri scelti coincidano, tutti o in parte,

 coi numeri della sestina che verrà estratta: la “SESTINA VINCENTE”

 (in essa è del tutto irrilevante l’ordine di estrazione;

 viene poi estratto un settimo numero, il cosiddetto “numero jolly”).

 

 Supponiamo, per fissare le idee, che l’esito dell’estrazione sia

 

56    21  11  89  35  18  + “numero jolly” 40

 

 

 Se io ho giocato, tanto per dire, la sestina   4   18   29  56   81   89,   ho fatto “tre”.

 Se avessi giocato la sestina   11   18   21   35   39   56,   avrei fatto “cinque”.

 Se avessi giocato la sestina   11   18   21   35   40   56,   avrei fatto “cinque+1”.

 

 

 BEN DIVERSO, dunque, il discorso, rispetto al gioco del Lotto!

 

 

 

 

q       Esempio 12

       Calcolare la probabilità di fare

“6”;   “5”;   “4”;   “3”;   “5+1”

       giocando una determinata sestina al Superenalotto

 

 

 

Risoluzione

 

 

 

a)  IL “6”: qual è la probabilità di fare “6” al Superenalotto?

 

Io gioco una sestina, ad esempio 10, 20, 30, 40, 50, 60, e “spero che esca”.

I casi possibili sono le sestine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè

 

e si ha 1 solo caso favorevole.

La probabilità richiesta è pertanto   

 

 

b)  IL “5”: qual è la probabilità di fare “5”?

 

Io gioco una sestina, ad esempio 10, 20, 30, 40, 50, 60,

e “spero che nella sestina vincente ci siano 5 fra i miei 6 numeri”.

I casi possibili sono le sestine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè  

mentre i casi favorevoli sono tanti quante le sestine costruibili utilizzando

5 fra i miei 6 numeri, insieme con 1 degli 84 numeri che non ho giocato.

Esse sono  

La probabilità richiesta è pertanto  .

 

OSSERVAZIONE

 

Per la precisione, la probabilità da noi appena calcolata non tiene conto del famoso “7° estratto”,

quello che può permettere, a chi abbia fatto “5”, di realizzare eventualmente il cosiddetto “5+1”.

Il valore da noi determinato rappresenta perciò la probabilità di fare “5 oppure 5+1”,

e la probabilità di fare “5-e-basta” andrà ricalcolata sottraendo, da tale valore,

la piccolissima probabilità di fare “5+1” (di cui ci occuperemo alla fine di questo paragrafo).

 

 

 

 

 

c)      IL “4”: qual è la probabilità di fare “4”?

 

Vuoi un suggerimento?

Per utile ESERCIZIO, prosegui ora per conto tuo, non limitarti a leggere!!!

 

Io gioco una sestina, ad esempio 10, 20, 30, 40, 50, 60,

e “spero che nella sestina vincente ci siano 4 fra i miei numeri”.

I casi possibili sono le sestine non ordinate costruibili coi 90 numeri 1, 2, … , 90, cioè ;

i casi favorevoli sono tanti quante le sestine costruibili utilizzando

4 fra i miei 6 numeri, insieme con 2 degli 84 numeri rimanenti. Esse sono .

Infatti  è il numero dei modi in cui, fra i miei 6 numeri, posso sceglierne 4,

e  è il numero dei modi in cui, fra gli 84 numeri che non ho giocato, posso sceglierne 2.

La probabilità richiesta è pertanto  .

 

d)  IL “3”: qual è la probabilità di fare “3”?

  

Pensaci, poi vai a vedere il risultato a pagina 267.

 

 

 

 

Come si è visto,

la struttura combinatorio-probabilistica del Superenalotto

è completamente diversa da quella del Lotto.

 

Ad esempio, un “tre” al Superenalotto

non ha assolutamente nulla a che fare con un “terno al Lotto”:

si tratta di situazioni del tutto diverse.

 

 

In quanto all’equità o iniquità del Superenalotto,

la valutazione è un po’ più elaborata rispetto a quella fatta per il Lotto,

in quanto il premio in caso di vincita non si ottiene, come nel caso del Lotto,

moltiplicando la cifra impegnata per un dato fattore

(dipendente dal tipo di combinazione giocata),

ma è invece il frutto della ripartizione di un “monte-premi”

 - variabile di settimana in settimana -

fra i vari giocatori che hanno azzeccato le varie combinazioni.

 

Lo studente, a questo punto, potrà facilmente approfondire la questione

giungendo a concludere come prima:

 

 

Può aver senso giocare solo se si giocano piccolissime cifre,

con la quasi certezza di perdere ma con la remota speranza di vincere milioni di euro.

 

Lo “sfizio” di avere in tasca 1 possibilità su 622 milioni

di aggiudicarsi il favoloso jack-pot

può valere (forse) la piccola cifra della giocata.

 

 

 

Ma chi gioca centinaia o anche solo decine di euro

al Superenalotto,

così come al Lotto,

incrementa soltanto le entrate di quella che è stata chiamata,

con tutte le ragioni, la TASSA SUGLI IMBECILLI”.

 

 

 

Ferma restando questa raccomandazione,

le due pagine successive sono dedicate a studiare la probabilità di azzeccare il “5+1”.

 

 

 

e)  IL “5+1”: qual è la probabilità di realizzarlo?

 

 

 


 

 Andiamo ora a valutare la PROBABILITÀ DI AZZECCARE IL “5+1”.

 

 

 In questo caso, i casi possibili non sono più costituiti da sestine, ma

 (ci concediamo una licenza linguistica, inventando un vocabolo che nel dizionario italiano non c’è)

 da … “settimine”!

 

 In relazione al “5+1”, infatti, interessano:

 

q       non solo i 6 numeri estratti per primi, per i quali non è rilevante l’ordine di estrazione

 

q       ma anche, questa volta, il 7° numero estratto, il cosiddetto “numero jolly”,

quello che può consentire, a chi abbia eventualmente fatto “5”, di realizzare il “5+1”.

 

 Spieghiamoci nel dettaglio.

 Avevamo già fatto un esempio:

 se i primi 6 numeri estratti sono

 

56   21   11   89   35   18 

 

 e il 7° numero estratto, il famoso “numero jolly”, è

40,

 allora una persona che abbia giocato la sestina  

 

11   18   21   35   40   56

 

realizza il “5+1”

perché 5 fra i 6 numeri giocati stanno anche nella sestina vincente,

e inoltre il rimanente, pur non stando nella sestina vincente, coincide col “numero-jolly”.

 

I casi possibili, dicevamo, non sono delle sestine ma delle “settimine”.

Sono però “settimine” strane, perché non sono

né “completamente ordinate” né “completamente non ordinate”.

 

Le settimine a cui dobbiamo pensare sono composte da:

6 elementi di cui non conta l’ordine ma solo l’individualità;

più un settimo elemento (il “jolly”),

di cui conta invece il fatto che è proprio il settimo numero estratto.

 

In definitiva, le settimine POSSIBILI, quante sono?

 

Quanti sono i possibili esiti dell’estrazione dei fatidici 6+1 numeri?

 

Questi esiti sono tanti quanti sono i modi di scegliere (non importa l’ordine)

6 numeri fra i 90 disponibili,

PIU’ un settimo numero fra gli 84 rimanenti.

E questa doppia scelta può essere effettuata in  modi.

Dunque il numero delle settimine possibili è .

 

 

E quante sono ora le settimine a me FAVOREVOLI in vista del “5+1”,

se ho compilato una schedina scegliendo 6 particolari numeri di mio gradimento?

 

 

Con la mia giocata, io farò “5+1” se uscirà una “settimina” composta:

 

q       da 6 termini iniziali (quelli di cui non importa l’ordine) costituiti

da 5 fra i 6 numeri da me scelti,

insieme con un numero che sta fra gli 84 numeri da me NON scelti

 

q       e da un numero finale, coincidente col numero rimanente della mia sestina.

 

 Ma di settimine siffatte ce ne sono .

 

 Pertanto la probabilità di fare “5+1” è data dal numero

 

 

 

 

 


 

In alternativa,

 

possiamo cambiare completamente punto di vista e immaginare

(tanto nulla cambierebbe, evidentemente, per quanto concerne le probabilità) che la “settimina”

composta dai 6 numeri vincenti (dei quali non conta l’ordine di estrazione) + il numero jolly

sia già stata estratta, ma tenuta segreta. Essa è quella che è; si trova lì, in un cassetto.

 

Noi a questo punto giochiamo una sestina, quindi

i casi possibili diventano … le sestine che NOI possiamo divertirci a inventare,

il cui numero è ovviamente  

e i casi favorevoli al “5+1” diventano quelle sestine ricavabili prendendo la settimina segreta,

togliendole un numero qualsiasi dal gruppo dei primi 6

e sostituendolo col “numero jolly”, ossia con l’ultimo termine della settimina.

 

I casi favorevoli sono allora 6, e la probabilità è   

 

Questo modo alternativo di procedere appare molto più semplice del precedente,

ma richiede, appunto, di cambiare completamente prospettiva:

     mentre quando si erano valutate le probabilità di totalizzare “6”, “5”, “4” e “3”

si pensava ai casi possibili e ai casi favorevoli ponendosi idealmente

ACCANTO ALL’URNA,

ossia si pensava alle

SESTINE CHE POTEVANO ESSERE ESTRATTE

     invece qui si pensa ai casi possibili e ai casi favorevoli ponendosi idealmente

ACCANTO ALLA PERSONA CHE SCRIVE SULLA SCHEDINA,

vale a dire si pensa alle

SESTINE CHE POSSONO ESSERE GIOCATE.

 

writing student

 

 

 

 

RAGIONARE IN MODI ALTERNATIVI

 

Ecco un altro esempio di problema sul C.C. per il quale esistono due possibilità di approccio differenti.

Se fra i 40 biglietti di una lotteria organizzata per gioco da una compagnia di ragazzini 7 sono vincenti,

e una persona acquista 2 biglietti, che probabilità c’è che siano entrambi vincenti?

 

 

       Se mi pongo dal punto di vista della persona che compra i biglietti,

      immaginando che i 7 vincenti siano già stati estratti, o comunque fissati, fin dall’inizio, avrò che

      i casi equipossibili sono tanti, quante le possibilità, fra i 40 biglietti esistenti, di sceglierne 2, quindi  

      e i casi favorevoli saranno le coppie di biglietti costruibili utilizzando i soli 7 biglietti vincenti, ossia .

      Ragionando in questo modo, ottengo   

 

       Se invece mi pongo idealmente “accanto all’urna”, pensando che l’estrazione dei vincenti avvenga

      dopo che i biglietti sono stati venduti (è evidente che la probabilità in esame rimarrebbe la stessa di prima!)

      allora potrò dire, da quest’altra prospettiva, che i casi possibili sono  mentre i casi favorevoli

      sono tanti quanti i gruppi di 7 biglietti ottenibili prendendo i 2 biglietti che la persona possiede,

      e accostando loro 5 qualsiasi fra i 38 biglietti rimanenti: ora, tali gruppi sono in numero di , da cui

 

 

 

RISPOSTE agli esercizi di pag. 259

 

1)  Prova tu a determinare la probabilità, nel gioco del poker, di trovarsi servito:

     f) un full    g) un colore    h) un poker     i) una scala reale    

   1f) probabilità del “full” servito a poker (32 carte):   

   1g) probabilità del “colore” servito a poker (32 carte):   

 

   1h) probabilità del “poker” servito a poker (32 carte):  

 

   1i) prob. della “scala reale” servita a poker (32 carte):   

 

 

2)  E’ vero che nel poker a 52 carte il colore servito” è più probabile del “full servito”?

 

     Sì, è vero:

      

      

 

SCHEMA RIASSUNTIVO delle probabilità dei vari giochi “serviti” al poker con 32 carte:

Punto”servito”

Numero casi favorevoli

 

Probabilità di avere

quel punto “servito”

(valore approssimato)

 

Coppia

 opp.  

 

Doppia coppia

 

 

Tris

 

 

Scala (non reale)

 

 

Full

 

 

Colore

(ma non scala reale)

 

 

Poker

 

 

Scala reale

 

 

 

 

 

 

OSSERVAZIONE

 

Le probabilità di cui ci stiamo occupando sono quelle del punto “SERVITO”,

ossia di avere quella determinata configurazione di carte ALL’INIZIO,

quando il mazziere, dopo aver mischiato, distribuisce (“serve”) 5 carte a ciascuno dei giocatori.

Un discorso più complicato sarebbe quello di determinare la probabilità che un giocatore

si ritrovi un determinato punto (per fare un esempio, il “full”) ALLA FINE,

dopo aver eventualmente cambiato alcune delle sue carte,

come il gioco del poker consente (una sola volta) di fare.

 

In tale discorso entrerebbero però in gioco considerazioni molto più complesse e di varia natura,

di cui non intendiamo in queste pagine occuparci.

 

 

 

 

3)  Calcola almeno alcune fra le probabilità dei vari punteggi serviti nel poker giocato con 52 carte

     Le  probabilità di un gioco “servito” nel poker con 52 carte (  ):

 

Punto (servito)

Numero casi favorevoli

Probabilità (valore approssimato)

Coppia

 

 

Doppia coppia

 

 

Tris

 

 

Scala

 

 

Full

 

 

Colore

 

 

Poker

 

 

Scala reale

 

 

 

 

 

 

 

RISOLUZIONE degli esercizi di pag. 261

 

 

 

 

 

RISPOSTA all’esercizio di pag. 263

 

 

 

 

 

In America alone, problem gambling affects more than 15 million people.

More than 3 million of these are considered severe problem gamblers,

otherwise known as gambling addicts or pathological gamblers.

 

Problem gambling can strain your relationships,

interfere with responsibilities at home and work,

and lead to financial catastrophe.

 

It may even lead you to do things you never thought possible,

like stealing money to gamble or taking money meant for your children. …

 

Gambling addiction, also known as compulsive gambling, is a type of impulse-control disorder.

 

Compulsive gamblers can’t control the impulse to gamble,

even when they know their gambling is hurting themselves or their loved ones.

 

Gambling is all they can think about and all they want to do, no matter the consequences.

 

(dal sito www.helpguide.org, anno 2010)

 

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