6.1 - Cosa significa “probabilità condizionata” (o
“subordinata”)
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q Esempio 1 Prima di lanciare un
dado, io so che la
probabilità di ottenere un determinato esito, ad esempio "5", è 1/6. Ma se io
lancio il dado, non guardo che numero esce, e una
persona che ha visto mi riferisce che è uscito un numero dispari, a questo
punto, come valuterò la probabilità che l'esito del lancio sia stato il
numero "5"? Evidentemente, la probabilità, per effetto del "surplus di
informazione", salirà a 1/3! Ciò è
dovuto al fatto che l'informazione acquisita mi porta a “rinnovare” l’insieme
universo: dall’iniziale
U =
{1, 2, 3, 4, 5, 6} esso diventa
U' = {1, 3, 5} . |
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In
generale:
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se U è lo spazio degli eventi, e A, B sono due suoi
sottoinsiemi, cioè due eventi (vedi figura sottostante), si dice " probabilità dell'evento A, CONDIZIONATA al
verificarsi dell'evento B ", la probabilità di A valutata nell'insieme universo B. Tale probabilità si indica con p(A/B) (leggi: probabilità di "A condizionato a B"). |
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Se indichiamo
col simbolo n(X) il numero
degli elementi di un insieme X, sarà quindi:
e, nel caso
particolare che A sia sottoinsieme di B,
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Nel caso dell’esempio
inizialmente proposto, potremo scrivere:
p(“5”/dispari)
= 1/3 (leggi: la probabilità che l’esito
sia 5, condizionata al fatto che l’esito sia dispari, è 1/3).
Il concetto è molto
rilevante, e può presentarsi sotto diversi aspetti. Facciamo altri esempi.
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q
Esempio 2 Nel mio
Liceo ci sono 200 ragazze, 80 delle quali sono bionde; so anche
che ha gli occhi azzurri il 75% delle bionde (=60 ragazze), e il 10% delle
non-bionde (=12 ragazze). Io, in confidenza,
adoro le bionde, specialmente quando hanno pure gli occhi azzurri. Se come
premio per una gara ho vinto un bacio da parte di una ragazza estratta a
sorte fra le
studentesse del Liceo, 1.
che probabilità c'è che la ragazza sorteggiata sia
Bionda? 2.
che probabilità c'è che abbia gli occhi Azzurri? 3.
che probabilità c'è che sia una Bionda con gli
occhi Azzurri? 4.
se qualcuno mi confida che la ragazza sorteggiata
è Bionda, che
probabilità c'è che abbia gli occhi Azzurri? 5.
se, invece, vengo a sapere che la ragazza sorteggiata
ha gli occhi Azzurri, qual è la probabilità che sia Bionda? |
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NOTA Sappiamo
che si
può anche indicare con ( = “il complementare di B”) |
Risoluzione
Posto
A = “la ragazza
estratta ha gli occhi azzurri”,
B = “la
ragazza estratta è bionda”,
avremo
= “la ragazza estratta è bionda e ha gli occhi
azzurri”
e potremo scrivere:
1.
2.
3.
Fin qui si trattava di
calcolare probabilità "normali".
I punti successivi, invece,
si riferiscono a probabilità “condizionate":
4.
5.
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Si potrebbe dire che "la probabilità p(A/B)
dell'evento A, condizionata al verificarsi di B" è "la probabilità che si sia verificato o si verifichi
l'evento A, valutata sapendo o supponendo che si verifichi o si sia
verificato B". |
Notare che non necessariamente l'evento A dev'essere
successivo, in senso temporale, all'evento B.
Per illustrare quest’ultima
puntualizzazione relativa all’ordine temporale,
mi
sembra significativo il seguente ulteriore esempio.
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q
Esempio 3 Gli almanacchi del calcio contengono i dati relativi a tutte le
partite di tutti i campionati nazionali italiani di serie A fin qui
disputati. Che probabilità sussiste, per una squadra che ha vinto una partita, di aver vinto anche il primo tempo? |
Per spiegarmi meglio, poniamo che mi sia stata
proposta la seguente scommessa:
prendiamo una partita a caso di un campionato a caso
(estraiamo a sorte sia il campionato che la partita,
insomma).
Se la partita estratta è terminata in pareggio, non la
consideriamo neppure e ne estraiamo un'altra.
Se invece la partita è terminata con la vittoria di
una delle due squadre,
mi viene proposto di puntare 100 euro per riceverne
150 se la squadra che ha vinto
aveva terminato in vantaggio il primo tempo.
Mi conviene accettare una simile scommessa?
Evidentemente, per saperlo dovrei conoscere la
probabilità p(P/F), cioè la
probabilità
che una squadra abbia vinto il Primo tempo (P), se ha
poi vinto alla Fine della partita (F).
E valuterò tale probabilità andando a contare il
numero n di partite
che sono terminate con la vittoria di una delle due
squadre,
il numero k
di volte in cui la squadra vincitrice della partita considerata aveva vinto
anche il relativo 1° tempo,
per porre infine, in una visione “frequentista”, p(P/F) = k/n.
Ancora:
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q
Esempio 4 Butto un dado FINCHE' non esce un numero superiore a 3. (Vale a dire: se esce 1, 2 o 3, la prova non mi interessa, faccio come se non fosse stata
effettuata e quindi la ripeto. Se esce 4, o 5, o 6, la prova
è "valida"). Con queste modalità, che probabilità c'è di ottenere un numero pari? |
Evidentemente, la risposta è: 2/3.
E’ stata valutata la
"probabilità che dal lancio di un dado esca un numero pari, condizionata all'uscita di un numero superiore a 3".