8 - EVENTI A DUE (O PIU’) FASI
8.1 - Il Teorema relativo agli “eventi a due fasi”
|
q Esempio
Lancio un dado. Se esce 1 pesco una pallina da un'urna U1 che contiene 3 palline Nere e 2 Rosse. Se esce un numero diverso da 1 pesco invece da un'urna U2 contenente 2 palline Verdi e 1 Rossa. Si chiede: con una "prova" di questo tipo, qual è la probabilità di estrarre una pallina
a) Nera? b) Rossa? c) Verde?
|

La difficoltà di questo problema sta nel fatto che i casi
NON sono equipossibili !!!
Viene subito in mente di passare al nuovo insieme di casi
ma nemmeno questi sarebbero equipossibili !!!
Riusciamo però a ottenere un “set” di casi equipossibili se applichiamo il seguente artificio:
supponiamo di avere, nell’urna U1, 15 palline anziché 5: 9 Nere, 6 Rosse
e nell’urna U2, 15 palline anziché 3: 10 Verdi, 5 Rosse.
La nuova prova sarà probabilisticamente equivalente alla precedente (giusto? ne sei convinto?)
ma questa volta i casi
(i casi ! )
saranno tutti equipossibili !!!

Avremo dunque
p(N) = 9/90 = 1/10
p(R) = 31/90
p(V) = 50/90 = 5/9
cosicché, osservando il seguente diagramma, siamo condotti ad una scoperta assai interessante:

|
Insomma, per quanto riguarda la prova aleatoria a due fasi da noi considerata, la probabilità di percorrere un “cammino” (pensiamo ad esempio al cammino “1 dal dado E POI pallina Nera dall’urna”) risulta calcolabile mediante un prodotto di due probabilità: le probabilità dei singoli segmenti che costituiscono il cammino
|
Osserviamo che la seconda di queste due probabilità è una probabilità “condizionata”
(ad esempio, il fattore 2/5 che compare nel diagramma è la
“probabilità che esca Rossa dall’urna, SUPPOSTO CHE fosse uscito 1 dal lancio del dado).
In effetti è possibile dimostrare che questo fatto è di validità del tutto generale, ossia che sussiste il seguente
|
TEOREMA SULLA PROBABILITA' DI UN EVENTO, COSTITUITO DALLA SUCCESSIONE O DALL'ABBINAMENTO DI DUE "EVENTI PARZIALI" (IN BREVE: PROBABILITA' DI UN "EVENTO A DUE FASI")
Se una prova aleatoria si articola in due parti o fasi, cosicché l'evento di cui vogliamo valutare la probabilità si possa pensare costituito dalla successione, o comunque dall'abbinamento, di due "eventi parziali" A, B (evento “A e poi B”), allora:
la probabilità di “A e poi B” è uguale al prodotto della probabilità di A per la probabilità di B, supposto che si sia verificato A.
|
La dimostrazione generale di questo enunciato, che è riportata più avanti, consiste nella generalizzazione
di quanto fatto in relazione all’esempio introduttivo, che ha portato alla “scoperta” del Teorema.
|
Nel caso A, B siano stocasticamente indipendenti, cioè tali che il verificarsi dell'uno non modifichi la probabilità del verificarsi dell'altro, allora
|
|
In un grafo ad albero, quanto detto si può tradurre nella seguente comodissima REGOLA:
LA PROBABILITÀ DI UN CAMMINO È UGUALE AL PRODOTTO DELLE PROBABILITÀ DEI SINGOLI TRATTI CHE COSTITUISCONO IL CAMMINO (s'intende che se un segmento rappresenta un “ramo secondario”, la probabilità di percorrerlo è da intendersi come probabilità condizionata, cioè come probabilità di percorrere quel tratto, supponendo di essere già giunti all'inizio del segmento stesso).
|