8.2 - Dimostrazione del Teorema sugli “eventi a due fasi”
Il procedimento dimostrativo consiste nella generalizzazione
di quanto fatto nell’esempio introduttivo: passaggio ad una
prova modificata, probabilisticamente equivalente a quella di partenza,
con lo scopo di ricondursi ad un insieme di casi tutti equipossibili.
Il grafo sottostante mostra la struttura di una generica prova aleatoria a due fasi;
rappresentano generici eventi.

Di ciascun evento è specificata la probabilità (eventualmente, "probabilità condizionata").
Per semplicità, ho supposto che si abbiano 2 esiti possibili per la prima fase (o "prima prova parziale")
e 2+3 esiti possibili per la seconda fase (="seconda prova parziale").
E' chiaro però che la dimostrazione sarebbe facilmente generalizzabile a situazioni diverse,
comunque complicate.
Il fatto che le probabilità e
siano espresse da due frazioni con lo stesso
denominatore n
non è restrittivo, voglio dire: non riflette un caso particolare,
perché comunque, se i due denominatori di e
fossero diversi,
io potrei sempre ridurre tali due frazioni al minimo comun denominatore.
Analogo discorso vale per le cinque probabilità :
le suppongo espresse da cinque frazioni con lo stesso denominatore m
(se così non fosse, potrei sempre ricondurmi a questa situazione portando le cinque frazioni al m.c.d.).
Osserviamo che, per ovvi motivi, i numeri interi sono
tali da realizzare le uguaglianze
.
Si tratta dunque di dimostrare (TESI) che ,
tanto per prendere un’uguaglianza qualsiasi fra le 5 dello stesso tipo.
Poiché gli esiti possibili della prima fase sono:
A con probabilità e
con probabilità
,
possiamo concepire la prima fase come estrazione di una pallina da un'urna contenente n palline,
su a delle
quali ci sia la scritta "A" e sulle rimanenti la scritta "
".
E analogamente per la seconda fase.
Quindi la nostra "prova a due fasi" potrà, in definitiva, essere considerata equivalente,
dal punto di vista delle valutazioni di probabilità, alla prova descritta come segue:
· si estrae una pallina da un'urna contenente palline,
su a delle quali compare la scritta
"A" mentre sulle rimanenti palline compare la scritta "
"
· se l'esito di questa estrazione è "A", allora si pesca da un'urna con la seguente composizione:
o m palline in totale;
o b palline con la scritta "B",
o c palline con la scritta "C"
· se invece l’esito della prima estrazione è " ", allora si va a pescare da un'urna
diversa, contenente:
o m palline in totale;
o d palline con la scritta "D",
o e palline con la scritta "E"
o f palline con la scritta “F”.
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(Sei convinto del fatto che la prova originaria e la "prova modificata", quella con le urne e le palline, sono probabilisticamente equivalenti? Solo se la tua risposta è affermativa puoi accettare il presente procedimento dimostrativo ...)
Dunque:
i casi possibili sono
Essi appaiono tutti equipossibili (ne sei convinto?)
I casi favorevoli al verificarsi
dell'evento “A e poi B” sono
La probabilità dell'evento “A e poi B” è data dal rapporto
quindi
come volevasi dimostrare. |