Si parla di “coordinate polari”

quando la posizione di un punto P, nel piano cartesiano,

viene indicata tramite la coppia ,

dove r è la distanza del punto dall’origine O,

mentre  è l’angolo che la congiungente OP forma col semiasse delle ascisse positive

(s’intende di partire da questo ruotando in senso antiorario per portarsi sulla semiretta OP).

 

Possiamo poi associare ad ogni equazione della forma

l’insieme dei punti del piano, le cui coordinate polari  la rendono soddisfatta.

 

 

Caro lettore … suppongo di indovinare …

tu a questo punto presumibilmente starai pensando:

… ma pure l’ultimissima pagina del terzo volume

deve essere per forza riservata a un tormentone matematico?

 

 

 

Ma no, dài … !

Ho accennato alle coordinate polari

solo perché voglio concludere questo libro

con un piccolo pensiero …

… per TE, proprio per te,

paziente e volonterosa persona

che hai studiato su queste pagine.

 

Permettimi dunque di dedicarti,

tracciata con lo splendido free software

Graph

(http://www.padowan.dk/graph/),

la curva di equazione polare

 

 

 

 

 

 

 

 

e la canzone che potrai ascoltare cliccandoci sopra,

se la vai a rintracciare

sul sito

www.chihapauradellamatematica.org.

 

 

 

Giancarlo Zilio